Dramma nel nord della Nigeria, dove 11 bambini hanno perso la vita in seguito al crollo di una fossa avvenuto nel villaggio di Faskari, nello stato di Katsina. L’incidente è avvenuto nella giornata di lunedì 3 giugno 2025, mentre i piccoli stavano giocando nei pressi di una fossa scavata artigianalmente nella zona.
Secondo quanto riportato dai media locali e confermato dalle autorità nigeriane, il terreno ha improvvisamente ceduto, seppellendo sotto una massa di terra e detriti un gruppo di bambini, tutti di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Nonostante i soccorsi siano intervenuti tempestivamente, per 11 di loro non c’è stato nulla da fare, mentre altri due bambini sono stati estratti vivi e trasportati d’urgenza in ospedale.
La fossa in questione sarebbe stata scavata per la raccolta d’acqua piovana o per scopi agricoli, ma secondo alcune fonti locali potrebbe trattarsi anche di un sito artigianale di estrazione di sabbia, privo di qualsiasi misura di sicurezza. La struttura instabile e l’assenza di protezioni avrebbero causato il cedimento improvviso, trasformando un momento di gioco in una tragedia.
Il governatore dello stato di Katsina, Dikko Umaru Radda, ha espresso cordoglio per l’accaduto e ha promesso un’inchiesta per accertare le responsabilità. “È una perdita devastante per l’intera comunità. Stiamo lavorando per migliorare la sicurezza delle zone rurali e prevenire tragedie simili in futuro”, ha dichiarato.
In Nigeria, incidenti di questo tipo non sono rari, soprattutto nelle aree rurali, dove mancano controlli strutturali e misure di prevenzione. Le organizzazioni umanitarie presenti nel territorio chiedono da tempo interventi urgenti per la messa in sicurezza delle aree agricole e residenziali, spesso frequentate da bambini.
La tragedia di Katsina riaccende l’attenzione sulle condizioni di vita precarie nel nord della Nigeria e sulla necessità di rafforzare le infrastrutture di base e la protezione dell’infanzia in un contesto già segnato da povertà e instabilità.
