Karol Nawrocki vince le presidenziali in Polonia: battuto Trzaskowski sul filo di lana

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Karol Nawrocki ha vinto il ballottaggio per le elezioni presidenziali in Polonia con il 50,89% dei voti, superando di misura il sindaco europeista di Varsavia Rafał Trzaskowski, fermo al 49,11%. Una vittoria arrivata all’ultimo voto, come confermato dai dati ufficiali della Commissione elettorale nazionale, dopo lo scrutinio completo dei seggi. L’affluenza alle urne ha superato il 72%, segnalando un forte coinvolgimento dell’elettorato in un confronto molto polarizzato.

Nawrocki, considerato un candidato sovranista e vicino a posizioni filorusse, pur presentandosi come indipendente, è stato sostenuto dal partito Legge e Giustizia (PiS), formazione di destra radicale. Il suo avversario Trzaskowski correva per Piattaforma Civica, il partito del primo ministro Donald Tusk. Dopo gli exit poll iniziali, che davano in leggero vantaggio il sindaco di Varsavia, Trzaskowski aveva dichiarato: “Abbiamo vinto, anche se sul filo del rasoio”. Ma a spuntarla, alla fine, è stato Nawrocki, che aveva detto ai suoi sostenitori: “Vedrete che stanotte vinceremo e salveremo la Polonia. Non permetteremo il monopolio di Donald Tusk nelle istituzioni del Paese”.

La vittoria di Nawrocki è stata accolta con entusiasmo dai leader euroscettici dell’Europa centro-orientale. Tra i primi a congratularsi c’è stato il primo ministro ungherese Viktor Orban, affiancato dal presidente slovacco Robert Fico, entrambi alleati di Nawrocki nelle posizioni più critiche verso Bruxelles. Di tono diverso il commento della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha dichiarato: “Sono certa che il dialogo andrà avanti comunque”.

Sul piano internazionale, Nawrocki ha ricevuto l’appoggio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Solo pochi giorni prima del voto, Kristi Noem, segretaria per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, aveva partecipato a una conferenza dei conservatori a Varsavia esprimendo il proprio sostegno al candidato sovranista. Noem ha definito Trzaskowski “un disastro come leader” e ha accusato la sinistra europea di “guidare con la paura per controllare le persone”.

Il voto in Polonia mette in luce una spaccatura profonda all’interno dell’Unione Europea e della NATO, tra un fronte sovranista in crescita e le forze tradizionali liberaldemocratiche. La vittoria di Nawrocki potrebbe rappresentare un nuovo punto di svolta nelle dinamiche geopolitiche del continente.