Calabria: 59 Siti Archeologici Saranno Ripuliti da Calabria Verde per la Tutela e la Valorizzazione

Un importante intervento di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale sta per prendere il via in Calabria: 59 siti archeologici saranno ripuliti e messi in sicurezza grazie all’intervento di Calabria Verde, l’agenzia regionale impegnata nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio.

L’iniziativa, promossa in collaborazione con la Regione Calabria e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha come obiettivo la manutenzione straordinaria delle aree archeologiche sparse sul territorio calabrese, spesso trascurate e soggette a degrado a causa della vegetazione spontanea e dell’incuria.

Un progetto di rilancio del patrimonio archeologico calabrese

Il progetto prevede interventi mirati in tutte le cinque province calabresi: Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Le operazioni di pulizia includeranno il disboscamento, la rimozione di rifiuti, la messa in sicurezza dei percorsi di accesso e la segnaletica turistica. L’obiettivo è duplice: preservare le strutture storiche e renderle fruibili ai visitatori, incentivando così anche il turismo culturale.

Siti storici sotto i riflettori

Tra i siti interessati spiccano luoghi di grande valore storico e culturale, come il Parco Archeologico di Scolacium a Borgia, i resti della colonia greca di Locri Epizefiri, il teatro romano di Reggio Calabria e le antiche mura di Sibari, solo per citarne alcuni. L’elenco completo dei 59 siti sarà reso pubblico nelle prossime settimane, ma è già certo che l’intervento toccherà anche aree meno conosciute, ma non meno importanti per la storia calabrese.

Calabria Verde: ambiente e cultura insieme

Secondo quanto dichiarato da Calabria Verde, questo piano di manutenzione si inserisce in una strategia più ampia di tutela ambientale e valorizzazione culturale, che prevede la creazione di percorsi tematici, pannelli informativi e aree attrezzate per accogliere turisti e appassionati di archeologia. “Non si tratta solo di una bonifica – ha dichiarato il direttore dell’ente – ma di un vero e proprio investimento sul futuro culturale della regione”.

Valorizzazione del territorio e crescita economica

La valorizzazione del patrimonio archeologico rappresenta anche una concreta occasione di sviluppo economico. Il rilancio dei siti storici potrà attrarre nuovi flussi turistici, generare occupazione locale e favorire la rinascita di borghi e aree interne spesso dimenticate. Le amministrazioni locali, infatti, sono già al lavoro per integrare questi interventi in progetti di promozione turistica e percorsi di “Calabria Experience”.