Monviso, tragica caduta al Colle delle Traversette: corpo recuperato a 2700 metri dal Soccorso Alpino

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Tragedia in alta quota sul Monviso, dove uno scialpinista è morto precipitando dal Colle delle Traversette. La salma, recuperata a quota 2700 metri, è stata trasportata a valle dal Soccorso Alpino Piemontese in un’operazione resa complessa dalle condizioni meteo.

Scialpinista precipita sul Monviso: salma recuperata a 2700 metri e trasportata a valle

Crissolo (CN), 26 aprile 2025 – Un’escursione sul Monviso si è conclusa in tragedia nella giornata di oggi, con il decesso di uno scialpinista precipitato nei pressi del Colle delle Traversette, a oltre 2800 metri di quota. L’uomo è stato visto cadere dalla compagna di escursione, che ha lanciato l’allarme attorno alle 11.30 del mattino.

Condizioni critiche e intervento immediato

A causa del peggioramento del meteo, il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte non è riuscito ad avvicinarsi alla zona dell’incidente con l’elicottero. La visibilità ridotta e la nebbia hanno impedito un intervento diretto dall’alto.

Nel frattempo, il tecnico del Soccorso Alpino ha guidato telefonicamente la donna verso valle, assistendola nella difficile discesa fino al Pian del Re, garantendole così la sicurezza.

Recupero via terra in condizioni proibitive

Da valle è stata attivata una squadra composta da 10 soccorritori, tra cui un medico, trasportata in quota dall’elicottero fino a una zona più sicura, circa 500 metri sotto il colle. I tecnici hanno poi proseguito via terra con sci e pelli di foca per risalire la zona dell’incidente.

Alle 15.30 è stata finalmente individuata la salma dello scialpinista a circa 2700 metri di quota, in un’area particolarmente impervia e difficile da raggiungere.

La consegna alle autorità

Dopo aver ottenuto l’autorizzazione della procura, il corpo è stato recuperato con l’uso del toboga, una speciale barella da neve, e trasportato fino al Pian del Re. Qui è stato consegnato alle autorità competenti per l’avvio delle operazioni di Polizia Giudiziaria.

Un intervento complesso e delicato

Il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese ha portato a termine un’operazione lunga e difficile, resa ancora più complessa dalle condizioni meteo avverse. La prontezza degli operatori e il coordinamento con il servizio di elisoccorso sono stati decisivi per il recupero della salma e per mettere in salvo la compagna dell’escursionista.