Trieste, 3 aprile 2025 – La Polizia di Stato di Novara ha portato a termine un’importante operazione contro il traffico di precursori per la produzione di sostanze stupefacenti, con l’arresto di un ragazzo italiano di 23 anni, studente universitario a Trieste. Il giovane, originario di Conegliano Veneto, è stato arrestato con l’accusa di possesso non autorizzato di sostanze chimiche destinate alla sintesi di droghe e produzione di metanfetamina.
L’arresto è il risultato di un’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Novara, nella sezione narcotici, che aveva già portato a un precedente arresto di un giovane novarese per produzione di metanfetamina. Grazie a un’attenta attività investigativa, gli agenti sono riusciti a risalire al presunto fornitore di precursori chimici, che operava attraverso un sito internet per la vendita di prodotti chimici, attività che è stata immediatamente chiusa dopo la diffusione della notizia dell’arresto.
Il ragazzo arrestato, residente a Trieste dove frequenta l’università, aveva messo in piedi un laboratorio clandestino per la produzione di droghe sintetiche, presso il quale sono stati rinvenuti una serie di strumenti altamente specializzati, tra cui un impianto di distillazione, un microscopio scientifico e una grossa cappa aspirafumi, utilizzata per evitare che l’odore delle sostanze chimiche attirasse l’attenzione dei vicini. La perquisizione ha inoltre permesso di sequestrare numerosi precursori chimici, tra cui l’anidride acetica, la metilammina e la piperidina, sostanze essenziali per la produzione di eroina, metanfetamina e altre droghe sintetiche.
In particolare, la piperidina, una sostanza utilizzata per la sintesi di molte droghe, è risultata particolarmente interessante agli investigatori, poiché il giovane aveva già superato il limite di stoccaggio annuale consentito di 500 grammi. Tale quantità è stata sequestrata insieme ad altri materiali utilizzati per la produzione di sostanze stupefacenti, tra cui dosi di ketamina e francobolli imbevuti di LSD.
Il giovane è stato arrestato in base all’articolo 70 del DPR 309/1990, per il possesso di precursori chimici destinati alla produzione di sostanze stupefacenti. Questo rappresenta il primo arresto in Italia per tale reato, un importante precedente nella lotta contro il traffico di precursori chimici e la produzione di droghe sintetiche.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Novara, rientra in un ampio intervento contro la diffusione di precursori chimici e ha visto la collaborazione delle Squadre Mobili di Treviso e Trieste, nonché della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga (D.C.S.A.) e del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica per il Triveneto. Le autorità hanno dichiarato che l’operazione è solo la punta dell’iceberg di una serie di attività volte a smantellare reti di distribuzione di sostanze chimiche utilizzate per la produzione di droghe, in un momento in cui l’accesso a queste sostanze sul Darkweb è sempre più diffuso.
Questo arresto segna un passo significativo nella lotta contro il narcotraffico e la produzione di droghe sintetiche, ma la Polizia di Stato ha annunciato che l’indagine proseguirà, con l’obiettivo di identificare ulteriori responsabili e fermare la filiera che porta alla produzione di metanfetamina e altre sostanze pericolose.
