Superga ospita nuovamente l’arrivo della Milano-Torino: una storia che rinasce

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di Umberto Zollo

La Milano-Torino, la corsa ciclistica più antica al mondo, torna a rinnovare la sua tradizione storica con un arrivo spettacolare a Superga. La gara, la cui prima edizione risale al lontano 25 maggio 1876, ha attraversato oltre un secolo di cambiamenti, adattandosi alle nuove esigenze del ciclismo e delle generazioni di ciclisti che l’hanno vissuta.

Dopo l’ultima edizione del 6 ottobre 2021, vinta da Primož Roglič, l’edizione 2025 ha visto la partecipazione di alcuni dei più grandi nomi del ciclismo internazionale, tra cui il campione del mondo Julian Alaphilippe, il fenomeno sloveno Tadej Pogačar e il britannico Adam Yates. Una schiera di campioni che ha elevato ulteriormente il prestigio di questa gara storica.

Superga, con la sua imponente basilica e la vista mozzafiato sulla città di Torino, è da tempo il teatro di epiche battaglie ciclistiche. È qui che nel corso degli anni si sono svolti gli arrivi più emozionanti della Milano-Torino, con la salita che mette a dura prova la resistenza e la strategia dei corridori. Il ritorno a Superga segna un ritorno alle origini per questa corsa leggendaria, un luogo che ha sempre rappresentato un simbolo di resistenza e passione per il ciclismo.

Nel corso della sua lunga storia, la Milano-Torino ha visto evolversi il proprio ruolo nel calendario ciclistico. Inizialmente, la gara era considerata una preparazione ideale per il Giro di Lombardia, la “classica delle foglie morte”, che si disputava pochi giorni dopo. Questo legame stretto con il Lombardia ne aveva fatto una competizione di passaggio per molti dei grandi corridori italiani e internazionali, una sorta di banco di prova prima della sfida finale dell’autunno.

Tuttavia, a partire dal 2022, la Milano-Torino ha subito un importante spostamento nel calendario, trovando la sua nuova collocazione prima della Milano-Sanremo, una delle competizioni più prestigiose e conosciute al mondo. Questo cambiamento ha radicalmente trasformato la fisionomia della gara, che da corsa di preparazione si è evoluta in un terreno di caccia ideale per i velocisti e i finisseur, i corridori capaci di affrontare le difficoltà di un percorso che unisce la pianura lombarda con le colline del Piemonte.

Con questo cambiamento, la Milano-Torino è diventata una gara sempre più interessante per i corridori che puntano a dimostrare la propria forma in vista della Sanremo, una delle grandi classiche di primavera. Sebbene il percorso rimanga relativamente veloce, le salite finali, tra cui quella di Superga, offrono comunque una sfida importante, rendendo la corsa un banco di prova per i velocisti e gli scalatori che aspirano a conquistare il successo.

Con il cambiamento del calendario e il suo nuovo ruolo nel panorama ciclistico, la Milano-Torino ha confermato di essere una corsa che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici, continuando a scrivere la sua storia, ed emozionando generazioni di tifosi.