Un inizio di gara scoppiettante: la sfida che chiude la 28esima giornata di Serie A 2024/2025 si preannunciava già decisiva per le ambizioni di Juventus e Atalanta, ma quello che è accaduto allo Allianz Stadium ha superato ogni aspettativa.
PRESENTAZIONE – La sfida che chiuderà la 28esima giornata di Serie A 2024/2025 è quella tra la Juventus e l’Atalanta. Un incontro che non è solo fondamentale per la lotta al quarto posto, ma che rappresenta una vera e propria prova di fuoco per entrambe le squadre, specialmente per la Juventus di Thiago Motta.
I PADRONI DI CASA – I bianconeri arrivano all’appuntamento con un morale alle stelle, forti di una striscia di cinque vittorie consecutive che li ha rilanciati in classifica. In questo periodo, la squadra di Motta ha saputo recuperare terreno su Atalanta, Napoli e Inter, mostrando finalmente il carattere e la qualità che ci si aspettava da inizio stagione. La vittoria contro l’Hellas Verona per 2-0 nel turno precedente ha dato loro una spinta decisiva, riaprendo anche i discorsi sullo scudetto, anche se le concorrenti restano davanti. Non è un caso che, dopo i pareggi tra Inter e Napoli, la Juventus sia riuscita a farsi sotto con determinazione.
GLI OSPITI – Dall’altra parte, l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, che finora ha disputato una stagione solida, si presenta con una certa dose di rammarico. La squadra non è riuscita a sfruttare l’occasione per allungare sui suoi rivali diretti, fermandosi sullo 0-0 contro il Cagliari, tra le mura amiche. Ora si trova a soli tre punti dall’Inter capolista e a due dai partenopei, con la necessità di ottenere il massimo in questo scontro diretto per non perdere terreno.
IL FUTURO DI MOTTA – Per la Juventus, questo non era solo un match di campionato. In ballo c’era e c’è il futuro stesso di Thiago Motta, che sta cercando di dimostrare di poter condurre la squadra verso traguardi importanti. La sua leadership e le scelte tattiche sono ormai sotto i riflettori, con l’opinione pubblica che si interroga sul suo futuro a Torino. “Siamo pronti a lottare, ogni partita è una battaglia” ha dichiarato il tecnico bianconero, consapevole della grande responsabilità che questo match comporta.
LA CLASSIFICA A FAVORE DELLEA DEA – Un’occasione che la Juventus non ha saputo sfruttare, anzi, non solo per la classifica, ma anche per confermare la propria crescita e il suo nuovo corso. L’Atalanta, dal canto suo, era chiamata a dimostrare di non essere solo una “outsider”, ma una squadra che può lottare con le grandi per le prime posizioni, lo ha fatto schiantando la Juventus
PUNTI PESANTI di colore NEROAZZURRI – L’Allianz Stadium è stata teatro di una sfida che prometteva emozioni e spettacolo, con due squadre che non hanno più nulla da perdere e tutto da guadagnare: lo ha fatto alla grande la squadra di GASPERINI. Dea che esce vincitore da questo confronto, non solo conquistando punti vitali in chiave Champions, ma si è garantita una posizione di forza in vista delle ultime decisive partite di stagione.
Un match che pesa sul futuro di Motta – Per Thiago Motta, questa partita rappresentava ben più di un incontro di campionato. Con il suo futuro a rischio, il tecnico bianconero aveva bisogno di una risposta dalla sua squadra. Ma la prestazione della Juventus, mancante di carattere e determinazione, non ha fatto che alimentare i dubbi sulla sua permanenza. Gasperini ha dato una lezione di calcio al suo allievo, allontanando la Juventus e lanciando un segnale chiaro a Napoli e Inter, che si preparano a sfide decisive per la testa della classifica.
Una lezione di calcio che fa male – L’Atalanta ha dominato sotto ogni punto di vista. La Juventus non ha mai avuto la forza di reagire, nonostante i cambi e i tentativi di risollevare il gioco. Lookman e Zappacosta, con il loro contributo, hanno inflitto il colpo del KO alla difesa bianconera. La Juve non ha mostrato la grinta che ci si aspettava, dimostrando di non essere all’altezza delle aspettative.
OCCHIO AI DIFFIDATI – Questo è un aspetto importante da tenere in considerazione per le prossime sfide. Per l’Atalanta, infatti, sono in diffida Djimsiti e Lookman, e potrebbero essere a rischio per il prossimo big match contro l’Inter. Per la Juventus, invece, c’è Cambiaso, che potrebbe saltare la partita contro la Fiorentina se dovesse ricevere un’altra ammonizione. Un dettaglio da non sottovalutare, visto che entrambe le squadre si preparano a sfide decisive.
La sfida inizia con un gesto che tocca il cuore: un bellissimo abbraccio a bordocampo tra Gasperini e Motta, maestro e allievo. È un momento che trasmette emozione, una vera e propria connessione tra due uomini che hanno condiviso tanto, soprattutto nel 2008, quando Gasperini ha rivitalizzato la carriera di Motta al Genoa, permettendogli di tornare in Italia dopo un lungo periodo di inattività. Questa risalita lo avrebbe poi portato, l’anno successivo, a essere uno dei protagonisti dell’Inter che ha vinto il triplete. Un ricordo che rende ancora più speciale questa sfida.
LA SFIDA – Nel primo tempo, la Juventus sembra in difficoltà, quasi in bambola di fronte alla squadra di Gasperini. L’Atalanta crea occasioni su occasioni, con almeno cinque palle gol costruite in maniera impeccabile. La squadra bergamasca è padrona del gioco, con un ritmo che mette in difficoltà i bianconeri, incapaci di reagire con la stessa intensità.
E poi, al 27’, arriva il rigore per l’Atalanta. Mischia su una punizione dalle tre quarti di destra: la difesa della Juventus allontana male, Lookman recupera al limite e serve Ederson, che rimette il pallone al centro. Djimsiti svetta in mezzo all’area e la palla colpisce il braccio di McKennie, che era saltato per cercare di colpire il pallone. Il VAR esamina anche un possibile tocco di mano di Lookman, ma il rigore viene confermato. Atalanta in vantaggio a Torino! Retegui non sbaglia, incrociando il destro basso: Di Gregorio intuisce ma non riesce ad arrivarci.
Un primo tempo che racconta tanto di questa sfida intensa e piena di emozioni, con l’Atalanta decisamente più reattiva e determinata.
Ripresa imbarazzante per la Juventus, dominio assoluto dell’Atalanta.
Nel secondo tempo, l’Atalanta schianta la Juventus, che sembra non essere mai scesa in campo. Al 46′, De Roon segna il 2-0, solo un minuto dopo il fischio d’inizio, con l’Atalanta che riprende immediatamente il dominio lasciato nel primo tempo, quando aveva sfiorato più volte il gol. Lookman tenta dalla sinistra e trova Di Gregorio, che respinge il primo tap-in di Retegui, ma nulla può sul secondo tentativo di De Roon, tutto solo in area. È il 2-0. La Juve, lontana parente di se stessa, non reagisce.
Anzi, le occasioni continuano a fioccare per l’Atalanta. Al minuto 51’, Lookman spreca il 3-0, ma è solo l’inizio della girandola di emozioni. Al 53’, il tecnico Motta fa tre cambi: dentro Mbangula, Alberto Costa e Kalulu, fuori Nico Gonzalez, Weah e Gatti. La Juve cerca di rispondere, ma la vera mossa arriva 3 minuti dopo con Gasperini, che inserisce De Keteleare per Retegui.
L’Atalanta domina in ogni zona del campo e con un’azione spettacolare arriva al 3-0. Al 66’, Zappacosta segna il tris, dopo un’azione corale: Kolasinac sulla sinistra, colpo di tacco per smarcare Zappacosta che, con un destro piazzato, batte il portiere juventino e fa esplodere il pubblico atalantino. È il 3-0. Una partita incredibile, una vera e propria lezione di calcio. La chiude Lookman: 4-0 dell’Atalanta e fischi dello Stadium
La Juventus, mai pervenuta in questo secondo tempo, non ha avuto alcuna reazione. Un pubblico deluso e furioso inizia a intonare cori di disapprovazione: “Vergognatevi! Fate ridere! Non ci meritate!” Molti tifosi abbandonano lo stadio, stanchi di una prestazione indecorosa.
Gasparini ha dato una lezione di calcio al suo allievo, facendo volare l’Atalanta e avvisando Napoli e, soprattutto, l’Inter, prossimo avversario a Bergamo domenica prossima alle 20:45. Con soli 3 punti di distanza, quella partita potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro del campionato. Un campionato che si fa sempre più entusiasmante.
La reazione dei tifosi – In un clima di crescente delusione, i tifosi bianconeri hanno iniziato a intonare cori di disapprovazione: “Vergognatevi! Fate ridere! Non ci meritate!”. Molti, sconsolati, hanno deciso di abbandonare lo stadio, stanchi di vedere una squadra incapace di reagire alla dominazione atalantina.
Una giornata storica che passerà alla storia per la umiliazione della Juventus davanti al proprio pubblico. Un 4-0 che fa male, un passo indietro significativo per una squadra che, invece, si trovava in un buon momento di forma. Ora, l’Atalanta si lancia verso la sfida contro l’Inter, con un futuro sempre più incerto per la Juve e il suo tecnico. La Serie A si fa sempre più emozionante e, soprattutto, aperta a sorprese.
Tabellino di Juventus-Atalanta, gara della 28ª giornata della Serie A 2024-2025 Allianz Stadium di Torino: 0-4
Le reti di: 29′ Retegui, 46′ De Room, 66′ Zappacosta, 77′ Lookman
Juventus: Di Gregorio, Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso, Thuram, Locatelli, Yildiz, McKennie, Nico Gonzalez, Kolo Muani. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Alberto Costa, Koopmeiners, D. Vlahovic, Renato, Veiga, Kalulu, Mbangula. Allenatore: Thiago Motta.
Arbitro: Simone Sozza di Seregno. Assistenti Daniele Bindoni di Venezia e Alberto Tegoni di Milano, IV ufficiale Fabio Maresca di Napoli, V.A.R. Aleandro Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Gianluca Aureliano di Bologna.
Atalanta: Carnesecchi, Djimsiti, Hien, Kolašinac, Bellanova, de Roon, Éderson, Zappacosta, Cuadrado, Retegui, Lookman. A disposizione: Rui Patrício, Rossi, Toloi, Sulemana, Pašalić, De Ketelaere, Ruggeri, Samardžić, Palestra, Brescianini, V. Vlahović, Maldini. Allenatore: Gian Piero Gasperini.
