Al via l’attivazione dei nuovi Tutor 3.0, un sistema avanzato di controllo della velocità che coprirà 26 tratte autostradali. Questa tecnologia, sviluppata da Autostrade per l’Italia in collaborazione con la Polizia di Stato, è progettata per monitorare la velocità media dei veicoli e introduce una nuova generazione di dispositivi di sorveglianza stradale.
I nuovi Tutor saranno operativi su alcune delle autostrade più trafficate del Paese, tra cui la A1 Milano-Napoli, la A27 Mestre-Belluno, la A9 Lainate-Como-Chiasso, la A14 Bologna-Taranto e la A11 Firenze-Pisa Nord. Sulla A1 Milano-Napoli, i controlli saranno attivi tra Chiusi e Monte San Savino, mentre sulla A27 Mestre-Belluno, i dispositivi copriranno il tratto tra il bivio con la A4 e lo svincolo con la Pedemontana.
Il sistema Tutor è in grado di riconoscere le targhe sia di giorno che di notte, anche a velocità superiori ai 130 km/h. Oltre a misurare la velocità media sui tratti autostradali, monitora anche il rispetto delle norme di circolazione, come i sorpassi vietati per i mezzi pesanti e la circolazione su corsie non consentite.
Con l’attivazione di questi nuovi dispositivi, la rete autostradale italiana raggiungerà una copertura complessiva di 178 tratte, con un totale di 1.800 km di monitoraggio della velocità. Un passo avanti significativo nella prevenzione degli incidenti stradali e nella promozione di una guida più responsabile.
Nel frattempo, in Francia saranno introdotti nuovi autovelox invisibili per monitorare il traffico urbano. Questi dispositivi non solo rileveranno l’eccesso di velocità, ma anche altre infrazioni come l’uso del cellulare alla guida. Tuttavia, il loro posizionamento nascosto solleva dubbi sul vero scopo di questa tecnologia, che potrebbe trasformarsi più in uno strumento di sanzionamento che in un incentivo alla sicurezza stradale.
