L’11 febbraio riprende il processo per il crollo del Ponte Morandi

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Il processo sul crollo del Ponte Morandi di Genova riprenderà l’11 febbraio, dopo una pausa di due mesi per permettere l’integrazione della perizia. Questo passaggio è cruciale per fare luce sulle cause del disastro che ha causato la morte di 43 persone nel 2018. Gli esperti ascoltati in aula presenteranno gli esiti degli approfondimenti che si sono svolti durante l’interruzione, con particolare attenzione all’indagine sulle condizioni strutturali del ponte e alla possibilità che i problemi fossero prevenibili prima del crollo. Si cercherà di stabilire se il disastro era evitabile e se il deterioramento della struttura poteva essere individuato prima dell’incidente. Il programma delle udienze prevede un ritmo intensificato, con sessioni anche nei giorni successivi come il 12, 17, 18 e 19 febbraio, e una possibile conclusione del processo tra aprile e maggio di quest’anno. Dopo la presentazione delle perizie, saranno ascoltati i consulenti delle parti, seguiti dalle dichiarazioni spontanee degli imputati, per capire se ci sono margini per una conclusione anticipata del dibattimento. Questo processo rappresenta un momento importante non solo per accertare le responsabilità legali, ma anche per le famiglie delle vittime, che da anni attendono risposte su quanto accaduto quel tragico giorno.