Il Consiglio Comunale di Laigueglia ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal Capogruppo di maggioranza Alessandro Chirivì avente ad oggetto “Adozione del vocabolo atèfano”, proposta nata grazie all’impegno dell’Associazione Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini APS, fondata in memoria di Rachele (scomparsa nell’Ottobre 2024 a soli 16 anni a causa di un tumore cerebrale) con l’obiettivo di colmare un vuoto linguistico della lingua italiana: l’assenza di una parola che identifichi il genitore che ha perso un figlio, e dare così voce a una necessità sociale reale e profondamente sentita, riconoscendo dignità e visibilità a un dolore profondo, spesso privo di una precisa identificazione.
Il vocabolo “atèfano” si propone proprio di definire questa condizione. Il termine nasce dal greco antico, dall’unione di “a-“, alfa privativo, la radice “té-” da “téknon” (figlio) e la desinenza “-fano”, da “orphanòs” (“privo”, “mancante”, “orfano”). Con questo provvedimento, il Comune di Laigueglia compie una scelta importante sul piano umano e sociale, adottando formalmente il termine “atèfano” che sarà utilizzato nei suoi atti ufficiali, e si impegna a promuovere il termine “atèfano” attraverso i propri canali istituzionali, negli atti pubblici e in occasione di eventi e iniziative dedicate ai temi della Famiglia, della Sanità e del Sociale, facendosi inoltre portavoce della proposta presso altre Istituzioni.
Il termine “atèfano” ha già ottenuto un importante riconoscimento istituzionale con l’approvazione all’unanimità di una mozione da parte del Consiglio Regionale della Liguria e di vari Consigli Comunali, tra cui Alassio, Albenga, Andora, Ceriale ed Arnasco. L’operato dell’Associazione Rachele Franchelli è stato anche presentato presso la Camera dei Deputati e sottoposto all’attenzione di Sua Santità Papa Leone XIV lo scorso 25 Marzo.
“Anche Laigueglia ha scelto di adottare formalmente il termine “atèfano” per dare voce a una istanza che parla al cuore di tutti – afferma il capogruppo di maggioranza Alessandro Chirivì – in molti hanno già avuto modo di sottolineare come dare un nome a questa terribile condizione significhi riconoscere un dolore immenso e spesso invisibile, offrendo dignità e attenzione a tanti genitori che vivono la perdita di un figlio. Un gesto di profonda civiltà e accorata sensibilità che consente di costruire una rete di vicinanza e supporto. È un piccolo gesto linguistico, ma dal grande valore simbolico e concreto. La mamma ed fratello di Rachele, che abbiamo avuto il privilegio di conoscere, hanno trasformato l’assenza più lacerante in impegno, in presenza viva, in amore che continua. Nel ricordo di una ragazza luminosa, hanno trovato la forza di tendere la mano ad altri genitori, affinché nessuno resti solo davanti a un dolore che chiede ascolto, dignità e speranza”.
“Il Comune di Laigueglia ha voluto portare il suo contributo e desidero ringraziare tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza, per aver aderito all’iniziativa approvando all’unanimità il documento presentato Sabato 10 ottobre avremo la possibilità di confrontarci con le altre amministrazioni locali che si sono impegnate a sostegno di questa causa nell’evento che si svolgerà al Cinema Ambra ad Albenga, dove potremo nuovamente incontrare la famiglia di Rachele e tutti coloro che le hanno voluto bene”, conclude Alessandro Chirivì.


