Giornata difficile oggi per lo sciopero dei trasporti, sanità e scuola. A proclamare lo stato di agitazione il sindacato di base Usb. Aderiscono anche le sigle Fi-si e Usb Lavoro Privato. A rischio le attività in ospedali, istituti di formazione, ma anche metro, bus, tram, treni, taxi, servizi di noleggio con il conducente e il trasporto marittimo. Sono comunque previste fasce di garanzia, gli orari però variano da città a città. Con il Tar del Lazio che ha sospeso l’ordinanza del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per ridurre lo sciopero dei mezzi a 4 ore. Durerà invece come previsto 24 ore, scattate alle 21 di giovedì 12 dicembre. Inevitabili i disagi per i pendolari e per chi prende i mezzi pubblici. Per quanto riguarda la sanità sono comunque garantiti alcuni servizi essenziali, di pronto soccorso e di emergenza. Tra le ragioni della mobilitazione, l’Unione sindacale di Base spiega di voler scioperare “contro il governo Meloni, che – sostiene – concentra le risorse per l’economia di guerra, aumenta le disuguaglianze sociali e ci trascina verso l’abisso di una nuova guerra mondiale”.
Una protesta che si incrocia con quella dei metalmeccanici. Aumento salariale, rinnovo del contratto nazionale e sicurezza sul lavoro: queste le principali richieste di Fiom, Fim e Uilm. A Genova la manifestazione a partire dalle 9:30 di venerdì 13 dicembre in piazza Massena a Cornigliano.
