Tensioni crescenti: Russia trasferisce 7.000 soldati nordcoreani verso il confine ucraino

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Secondo l’intelligence ucraina (GUR), nell’ultima settimana di ottobre la Russia ha trasferito più di 7.000 soldati nordcoreani dalla regione russa di Primorsk verso zone vicine all’Ucraina. Questa mossa rappresenta un significativo sviluppo nella cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang, che sembra intensificarsi in un contesto di scontri sempre più accesi sul fronte ucraino.

Durante un incontro a Mosca con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, la sua omologa nordcoreana, Choe Song Hui, ha ribadito il sostegno di Pyongyang alla Russia, affermando che la Corea del Nord è “fermamente accanto ai suoi compagni russi” e che non ha “alcun dubbio” sulla futura vittoria di Mosca in Ucraina.

Secondo il GUR, i soldati nordcoreani sono stati trasportati vicino al confine ucraino con l’uso di almeno 28 aerei militari russi. Questo spostamento coincide con l’escalation di un’offensiva russa che, secondo Oleksandr Syrsky, capo delle forze armate ucraine, è la più intensa degli ultimi due anni di conflitto. Syrsky ha sottolineato che i combattimenti in alcune aree richiedono il “costante rinnovamento delle risorse” delle unità ucraine, mentre l’Ucraina continua a fronteggiare un intenso attacco con droni russi che ha colpito diverse regioni, inclusa Kiev, causando morti e numerosi feriti.

La presenza delle truppe nordcoreane rappresenta una dichiarazione di supporto che va oltre la retorica politica, rafforzando il legame tra i due Paesi in un momento di isolamento internazionale per entrambi. Il regime di Kim Jong-un, con il sostegno esplicito dichiarato da Choe Song Hui, segnala la volontà di intensificare la cooperazione militare con Mosca.

Questa alleanza solleva preoccupazioni in Ucraina e tra i suoi alleati occidentali, che guardano con attenzione all’evolversi della situazione.