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Abruzzo

Pescara | Bigiotteria Non Sicura: GDF Sequestra 250.000 Articoli, importatore denunciato

 ‣ adn24 pescara | bigiotteria non sicura: gdf sequestra 250.000 articoli, importatore denunciato

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Pescara ha sequestrato 250.000 articoli di bigiotteria, tra orecchini, bracciali, collane e anelli, per un valore di circa 65.000 euro. Gli articoli, privi di un adeguato packaging e di informazioni sulla possibile presenza di materiali tossici come il nichel, sono stati identificati come non sicuri.

L’operazione, parte del piano d’azione “STOP FAKE”, si inserisce nel contesto della tutela del Made in Italy e della sicurezza dei consumatori. Le indagini hanno portato alla scoperta e allo smantellamento di una filiera del falso che operava lungo l’asse tirreno-adriatico, interrompendo il flusso commerciale tra Lazio, Marche e Abruzzo.

L’operazione ha avuto inizio da un negozio al dettaglio di Pescara. Due settimane fa, le Fiamme Gialle hanno rintracciato il fornitore della merce sequestrata, un grossista di origine cinese con sede a Civitanova Marche (MC). L’analisi della documentazione contabile ha poi permesso di risalire all’importatore, titolare di un esercizio commerciale a Roma, che è stato denunciato per frode in commercio per non avere la documentazione relativa ai test di laboratorio sui metalli pesanti presenti nei prodotti venduti, in conformità con le percentuali massime previste.

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pescara | bigiotteria non sicura gdf sequestra 250000 articoli importatore denunciato

Il Comandante Provinciale, Col. t.ST Antonio Caputo, ha dichiarato: “Il piano di azione ‘STOP FAKE’ delle Fiamme Gialle pescaresi si inscrive nell’ambito del dispositivo a tutela del Made in Italy e della salute dei consumatori. In questo caso, le indagini, partite dal controllo economico del territorio, hanno consentito di mappare le attività delle società locali, quantificandone il rischio di contraffazione. La diagnosi investigativa e il conseguente follow-up sul falso destinato al territorio della provincia hanno portato ad intervenire con sopralluoghi nei punti vendita target. Da qui la risalita della filiera, che, attraverso l’analisi della documentazione contabile, ha permesso di individuare i canali di approvvigionamento dei beni illegali e gli ulteriori soggetti coinvolti”.

L’operazione rappresenta un significativo passo avanti nella lotta contro la contraffazione e la vendita di prodotti non sicuri, garantendo maggiore tutela per i consumatori e il rispetto delle normative a protezione della salute pubblica.

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