di Enrico Currò
ROMA (ITALPRESS) – Preceduto dalle velenose parole di Allegri dopo l’espulsione in Napoli-Roma (con squalifica, 2 giornate), dalle punzecchiature di Gasperini al collega e dal giallo per il duello Malagò-Galliani al vertice della Figc, il primo turno infrasettimanale della serie A non sembra insormontabile per le prime sei della classifica: l’Inter a Venezia, la Lazio a Reggio Emilia col Sassuolo nel primo anticipo del martedì, la Roma all’Olimpico col Cagliari, il Milan a San Siro col Bologna, il Como in casa del Torino, la Juventus a Marassi col Genoa. Ma nel calcio l’apparenza può ingannare. Gattuso ha avvisato che la trasferta emiliana rappresenta per la Lazio un inedito. L’assenza di impegni di coppa le ha finora garantito tempi di recupero ideali tra una partita e l’altra, con la possibilità di concedere già 20 giorni di riposo ai calciatori da inizio stagione, secondo una tabella mutuata dalla Premier League. Le squadre inglesi fanno infatti ricorso il più possibile al cosiddetto day-off. Lo staff laziale ha scelto di percorrere la stessa strada e per ora la strategia sta funzionando. Ma la capolista a sorpresa non ha mai giocato ogni tre giorni. E il Sassuolo, ammonisce Gattuso, sa mettere trappole sul cammino di chiunque.
Il piccolo turnover della Lazio potrebbe limitarsi a Provstgaard, rilevato da Leite. Invece Aquilani deve decidere se fare riposare Berardi (pronto Volpato). L’altra capolista Inter stupisce con le rimonte. Quella alla Fiorentina ha confermato il divieto di rilassamento e pone più di un rebus a Chivu contro il Venezia, ultimo in classifica e tuttavia in ripresa sotto la gestione di Nicola. Il dubbio per mercoledì è sulla coppia di punta, con tre concorrenti: Thuram decisivo domenica scorsa, Bonny e Pio Esposito. Altri ballottaggi: in porta tra Provedel e Martinez, in difesa tra l’impetuoso Carlos Augusto e Bastoni e a centrocampo tra Stankovic e Çalhanoglu. Se prevalesse Aleksandar, figlio d’arte dell’interista Dejan, sfiderebbe il fratello Filip, portiere del Venezia. Nei due anticipi serali del martedì Gasperini ha in teoria il più facile, per la flessione di rendimento del Cagliari di Pisacane, che si consola col rientro tra i convocati di Trepy, finito in coma lo scorso agosto per avere rischiato di annegare in piscina. Gasperini ha criticato Allegri per le allusioni ai presunti favori arbitrali alla Roma e ha nel contempo ammesso che l’emergenza infortuni – c’è prudenza su Dybala – lo obbligherà a una rotazione non voluta: Soulé e Malen restano i cardini offensivi.
La trappola più evidente è per il Como. Abate ha issato il Torino a un punto dalla Juventus e medita con Vlasic e Simeone l’agguato a Fabregas, che non nasconde la soddisfazione per i progressi continui dei due gioielli: Nico Paz e Douvikas, fresco di rinnovo del contratto. Giocando così e così, il Milan ha finito per non dare nell’occhio, nuotando a pelo d’acqua. Però è terzo insieme alla Roma, con 4 punti di svantaggio dal tandem Inter-Lazio: sono le sole 4 squadre imbattute. Il criticato Amorim aspetta il derby di fine mese e si gusta il rilancio di Bartesaghi e di Tomori. Il Bologna ha trovato sprint con Palladino in panchina: nelle intenzioni non sarà passivo al Meazza, anche se le assenze di Orsolini e Piccoli indeboliscono l’attacco. La Juventus cerca dopo Lecce il bis a Genova. Spalletti ha ancora la rosa decimata dagli infortuni e potrebbe riposizionare Koopmeiners a centrocampo, dove De Rossi, raddrizzata un po’ la classifica del Genoa grazie alle vittorie casalinghe con Fiorentina e Venezia, è tentato da Baldanzi in mediana. Il Napoli è avvolto dalle polemiche. Dopo 8 giornate ha già accumulato 11 punti di ritardo dal primo posto e le notizie extracampo imperversano, dalle voci sulla cessione della società alle 2 giornate di squalifica ad Allegri, con la prospettiva che l’allenatore possa saltare il duello del weekend contro la Juventus dell’ex demiurgo dello scudetto Spalletti.
Ma nel frattempo, oltre ai contrattempi in serie (gli ultimi: Spinazzola e Badiashile), c’è una trasferta scomoda: il Monza di Juric non è affatto arrendevole e può fare leva su uno tra i due inaspettati capocannonieri del campionato, il portoghese Varela. L’altro è in dotazione al Frosinone. Raimondo è atteso al gol in casa contro il Lecce. Alvini punta alla quinta vittoria, che lo manterrebbe in zona Europa. Di Francesco ha problemi difensivi, ma è proprio in emergenza che i suoi giocatori hanno dato il meglio. A Firenze va in scena la partita tra le due squadre probabilmente più deludenti per ora. Le valutazioni di Vanoli sulla sconfitta della Fiorentina a San Siro potrebbero portare al lancio di Gnonto. Quelle di Sarri, che resta in bilico sulla panchina dell’Atalanta, sembrano incentrate sull’opportunità di affidarsi al veterano Pasalic. Anche al Tardini si affrontano due deluse: Parma e Udinese sono nella palude della bassa classifica. E la fantasia può tornare al potere: per Gilardino con Bernabé, per Runjaic con Zaniolo, osservato dal ct Mancini.
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