Torino, controlli antidroga nei parchi Sempione e Mennea: due arresti e quasi 4mila euro sequestrati

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di Umberto Zollo | Torino – Due interventi della Squadra Mobile nei parchi Sempione e Mennea portano a due arresti per spaccio: sequestrati crack, cocaina e 3.940 euro in contanti.

Un collant nascosto nel terreno al Parco Sempione e due sacchetti occultati sotto un telo per pacciamatura al Parco Mennea. Sono i nascondigli individuati dalla Polizia di Stato durante due distinti controlli antidroga che, nei giorni scorsi, hanno portato a due arresti e al recupero di crack, cocaina e quasi 4mila euro in contanti.

Le operazioni sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Torino nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto allo spaccio nelle zone nord e sud del capoluogo.

Il primo intervento è avvenuto al Parco Sempione, nel quartiere Barriera Milano. Gli agenti hanno osservato un ventiquattrenne di origine senegalese mentre raccoglieva da terra un collant da donna e ne maneggiava il contenuto. Poco dopo il giovane si è allontanato, attirando l’attenzione dei poliziotti.

Durante la perquisizione gli investigatori hanno trovato nel suo marsupio 2.270 euro in contanti. Recuperato il collant, gli agenti hanno scoperto al suo interno 107 frammenti di crack, già frazionati.

L’altra operazione si è svolta al Parco Mennea, in corso Rosselli. I poliziotti hanno seguito i movimenti di un ventottenne, anche lui di origine senegalese, che si avvicinava ripetutamente a due sacchetti nascosti sotto un telo utilizzato per la pacciamatura.

Il successivo controllo ha permesso di recuperare 20 involucri contenenti crack e 33 contenenti cocaina.

Gli accertamenti sono proseguiti nell’abitazione dell’uomo, dove sono stati trovati altri 1.670 euro. Secondo l’ipotesi investigativa, il denaro sarebbe riconducibile all’attività di spaccio contestata. Il ventottenne è inoltre risultato irregolare sul territorio nazionale.

I due uomini sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Le indagini proseguono nella fase preliminare. Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel corso del procedimento e, come previsto dall’ordinamento, entrambi devono essere considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva.

@immagine di repertorio