di Umberto Zollo | Torino – Le indagini della Squadra Mobile collegano tre episodi avvenuti tra il 18 e il 27 agosto: un supermercato, il furto violento di un’auto e una rapina da 3.500 euro in un ufficio postale.
Tre rapine nel giro di dieci giorni, due delle quali inizialmente al centro delle indagini e una terza ricostruita successivamente dagli investigatori. La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Torino, nell’ambito dell’attività condotta dalla Squadra Mobile. Gli episodi contestati si sarebbero verificati a Torino e in provincia negli ultimi giorni di agosto, sempre con l’impiego di un coltello.
Il primo caso risale al 18 agosto. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe agito con il volto coperto insieme a un complice, entrando in un supermercato e minacciando una dipendente con un coltello. I due sarebbero riusciti a impossessarsi di oltre 500 euro in contanti, per poi allontanarsi.
Nove giorni più tardi, il 27 agosto, sarebbe avvenuto il secondo episodio. Alle prime ore del mattino una donna si trovava all’interno della propria automobile quando l’uomo sarebbe salito a bordo, sempre armato di coltello, costringendola a uscire per poi impossessarsi del veicolo.
Durante l’aggressione la vittima avrebbe riportato lesioni tendinee alle mani, con una prognosi indicata in 90 giorni.
Proprio l’auto sottratta alla donna rappresenta il collegamento con un terzo episodio, ricostruito successivamente dalla Squadra Mobile. Poche ore dopo la rapina del veicolo, l’uomo si sarebbe diretto verso un ufficio postale in provincia di Torino.
Qui avrebbe sorpreso un’anziana cliente alle spalle, stringendole il collo con un braccio e puntandole il coltello alla gola e al volto. In questo modo avrebbe costretto il direttore dell’ufficio a consegnargli 3.500 euro, per poi fuggire utilizzando proprio il veicolo sottratto poche ore prima.
Gli accertamenti della Squadra Mobile di Torino hanno consentito agli investigatori di mettere in relazione i diversi episodi e di raccogliere gli elementi alla base della misura cautelare.
Gli agenti hanno quindi rintracciato l’uomo nei pressi della sua abitazione. Durante la successiva perquisizione sono stati trovati indumenti e altro materiale che gli investigatori ritengono collegato alle rapine.
Al termine degli adempimenti, l’uomo è stato accompagnato nella Casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’attività investigativa dovrà ora chiarire nel dettaglio le singole responsabilità e, per il primo episodio, anche il ruolo del complice indicato nella ricostruzione degli investigatori.
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