Recuperato lo yacht inabissato sul fondale di Alassio

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Si sono concluse nello specchio acqueo antistante il Circolo Nautico Alassino le delicate operazioni di recupero dello yacht di 16 metri (un 52 piedi) battente bandiera polacca, rimasto incagliato sul fondale nei pressi delle spiagge libere di Sant’Anna dopo aver rischiato di affondare.

La vicenda ha preso il via intorno alle ore 7:00 di mercoledì scorso, durante le consuete manovre di disormeggio per l’uscita dal porto. Per cause ancora al vaglio delle autorità, l’imbarcazione ha subito una violenta collisione contro la banchina. L’impatto ha provocato una falla nello scafo, e lo yacht ha iniziato immediatamente a imbarcare grandi quantità d’acqua, cominciando a colare a picco.

Di fronte al pericolo imminente, l’equipaggio ha reagito con prontezza. Capita la gravità della situazione e per scongiurare il completo inabissamento in acque profonde, è stata eseguita una manovra di emergenza: la barca è stata volutamente indirizzata verso la costa, finendo per arenarsi sul fondale sabbioso di fronte al litorale di Sant’Anna.

Nei giorni successivi, l’area è stata costantemente presidiata dagli ormeggiatori della Marina di Alassio per prevenire rischi legati alla navigazione e alla balneazione. Le operazioni conclusive hanno visto l’entrata in azione di un rimorchiatore specializzato per il disincaglio e il trasporto del natante, il tutto svolto sotto la stretta sorveglianza di una motovedetta della Guardia Costiera.

L’intervento si è svolto con la massima cautela, permettendo di sollevare e mettere in sicurezza lo yacht senza ulteriori danni. Il bilancio finale resta positivo: non si sono registrati feriti tra i membri dell’equipaggio e, fattore di primaria importanza per l’ecosistema locale, non è stato rilevato alcuno sversamento di idrocarburi o carburante nelle acque alassine.