Notte magica alla New Balance Arena di Bergamo: gli Azzurri vincono 2-0 e volano in finale playoff. Martedì a Zenica la sfida decisiva contro la Bosnia.
BERGAMO – La prima missione è compiuta. In una New Balance Arena ribollente di entusiasmo e tinta interamente d’azzurro, l’Italia supera 2-0 l’Irlanda del Nord e stacca il pass per la finale dei playoff. Saranno novanta minuti di fuoco, martedì prossimo a Zenica, contro la Bosnia (giustiziera del Galles ai rigori), a decidere se l’Italia tornerà sul palcoscenico della Coppa del Mondo 2026.
Il ricordo di “Beppe-gol” e un primo tempo bloccato
La serata si apre nel segno dell’emozione. Bergamo osserva un minuto di silenzio per la scomparsa di Beppe Savoldi, leggenda del calcio italiano e bergamasco doc. In tribuna, a spingere i ragazzi del CT Gennaro Gattuso, ci sono icone come Sofia Goggia e i campioni del mondo Conti, Zambrotta e Nesta.
In campo, però, la tensione si fa sentire. Nonostante un avvio aggressivo guidato dalle folate di Dimarco e Politano, l’Italia sbatte contro il “muro” nordirlandese eretto da Pierce Charles. Retegui e Kean faticano a trovare varchi e il primo tempo si chiude sullo 0-0, con il pubblico che incita una Nazionale apparsa contratta.
La scossa di Tonali e il sigillo di Kean
Nella ripresa Gattuso chiede più coraggio e la squadra risponde. Dopo un clamoroso errore sotto porta di Retegui, al 56′arriva l’episodio che spacca il match: su un cross di Politano respinto corto dalla difesa, si avventa Sandro Tonali. Il numero 8 azzurro coordina il destro dal limite e scaglia un fendente poderoso che gonfia la rete per l’1-0. L’esultanza di Gattuso sotto la tribuna accende definitivamente lo stadio.
L’Irlanda del Nord prova a reagire sfruttando un brivido causato da un rinvio errato di Donnarumma, ma l’Italia resta padrona del campo. Gattuso inserisce forze fresche — tra cui il debuttante Palestra e il giovane Pio Esposito — e all’80′chiude i conti. Moise Kean, dopo aver sfiorato il gol più volte, riceve da Tonali, salta il diretto marcatore con un dribbling secco e trafigge il portiere per il definitivo 2-0.
Verso la finale di Zenica
Il triplice fischio dà il via alla festa, ma la concentrazione resta alta. L’ostacolo finale si chiama Bosnia ed Erzegovina. Martedì 31 marzo, in un ambiente che si preannuncia ostile a Zenica, l’Italia si giocherà tutto. Gattuso recupera certezze e una solidità difensiva che fa ben sperare per l’ultimo, decisivo, passo verso il Mondiale.
