Emergenza Epatite A in Campania: 150 ricoveri a marzo. Napoli vieta i frutti di mare crudi

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Al Cotugno 15 nuovi casi in sole 48 ore. Il sindaco Manfredi firma un’ordinanza urgente: stop alla somministrazione di molluschi crudi nei ristoranti e multe fino a 20.000 euro per i trasgressori.

NAPOLI – Una vera e propria escalation epidemiologica quella che si sta registrando in Campania. Dall’inizio dell’anno i casi accertati sono 150, con una concentrazione preoccupante nelle ultime settimane. All’ospedale Cotugno, centro di riferimento regionale per le malattie infettive, la situazione è critica: nelle ultime 48 ore sono stati registrati almeno 15 nuovi ricoveri, portando il totale dei pazienti assistiti a numeri che superano di gran lunga la norma stagionale.

I numeri del contagio: un balzo del 4000%

La nota del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 1 Centro, su cui si basa il provvedimento del Comune, fotografa una realtà inquietante. Il virus sta circolando con una velocità impressionante:

  • +10 volte rispetto alla media degli ultimi dieci anni.
  • +41 volte (un incremento del 4000%) rispetto al triennio precedente.
  • L’escalation è netta: dai soli 3 casi di gennaio si è passati ai 19 di febbraio, fino all’esplosione di marzo.

L’ordinanza del Sindaco Manfredi: divieti e sanzioni

Per arginare il contagio, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente con effetto immediato. Il provvedimento stabilisce il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi in tutti i pubblici esercizi (ristoranti, bar, locali di vicinato). L’ordinanza non si ferma ai locali pubblici: invita esplicitamente i cittadini a non consumare molluschi crudi nemmeno in ambito domestico. Chi trasgredisce rischia sanzioni pesantissime: le multe vanno da 2.000 a 20.000 euro, con la sospensione dell’attività (da 1 a 30 giorni) e la revoca della licenza in caso di recidiva.

Controlli sulla filiera e rischi per la salute

La Regione Campania ha contestualmente disposto controlli serrati su tutta la filiera della vendita dei molluschi, con particolare attenzione alle zone di Nisida e Bacoli. L’epatite A è un virus che si trasmette per via oro-fecale, spesso attraverso acqua o alimenti contaminati; i frutti di mare crudi (che filtrano l’acqua di mare) rappresentano il veicolo principale in contesti epidemici come quello attuale. I sintomi includono febbre, nausea, dolori addominali e l’evidente ittero (colorazione giallastra della pelle). Nei casi più gravi, come quello di un uomo recentemente trasferito al Cardarelli, l’infezione può portare all’insufficienza epatica acuta e rendere necessario il trapianto di fegato.


Lo stato dell’emergenza (Aggiornamento 20/03/2026)

DatoValore / Dettaglio
Ricoveri totali (Marzo)150 casi in Campania
Nuovi casi (48h al Cotugno)15 pazienti
Target colpitoEtà media 35-45 anni; segnalati 3 bambini
Sanzioni OrdinanzaDa 2.000 € a 20.000 €
Regola d’oroConsumare frutti di mare solo previa cottura


Le autorità sanitarie raccomandano la massima prudenza e ricordano che la cottura dei molluschi ad almeno 100°C per un minuto neutralizza il virus. La misura resterà in vigore fino a quando l’Asl non rileverà un calo significativo della curva dei contagi.