Andresen firma la volata di Magliano de’ Marsi: Del Toro resta leader

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di Umberto Zollo

La tappa più lunga della Tirreno-Adriatico 2026 si chiude come da pronostico, ma non senza spunti tecnici e indicazioni pesanti in vista dei prossimi giorni. A vincere la terza frazione, la Cortona-Magliano de’ Marsi di 221 chilometri, è stato Tobias Lund Andresen, bravo a leggere con precisione il finale e a imporsi in una volata di alto profilo davanti ad Arnaud De Lie e Jasper Philipsen. Sul fronte della classifica generale, nessun ribaltone: Isaac Del Toro conserva la Maglia Azzurra e rafforza anzi leggermente la propria posizione.

La giornata ha raccontato due corse dentro la stessa corsa. La prima è stata quella dell’attacco da lontano di Diego Pablo Sevilla, rimasto solo al comando nelle fasi iniziali e capace di animare il lungo trasferimento verso l’Abruzzo. Il corridore della Polti VisitMalta ha trovato spazio, ha costruito un margine significativo e ha sfruttato al meglio la fuga conquistando i punti del GPM di Todi, risultato che gli vale la maglia verde di miglior scalatore. Un’azione destinata a non arrivare fino in fondo, ma sufficiente per lasciare una traccia tattica nella frazione.

La seconda corsa è cominciata quando il gruppo ha ripreso il controllo delle operazioni. Dopo una lunga fase interlocutoria, il ritmo si è acceso in prossimità del traguardo volante di Casette, dove Del Toro ha mostrato attenzione e brillantezza andando a prendersi un secondo di abbuono. Un dettaglio apparentemente minimo, ma significativo in una corsa a tappe in cui ogni secondo può incidere sugli equilibri della generale, soprattutto prima delle giornate più selettive.

Nel finale, il plotone ha neutralizzato senza particolari esitazioni anche il tentativo di Jonas Abrahamsen, confermando la volontà delle squadre dei velocisti di portare la corsa allo sprint. Gli ultimi chilometri, leggermente esigenti e non del tutto lineari, hanno richiesto tempismo, gambe e sangue freddo. In questo scenario Andresen è stato il più lucido: ha scelto il momento giusto per uscire, ha evitato di farsi sorprendere dai movimenti anticipati e ha lanciato una volata lunga ma controllata, respingendo il ritorno di avversari di peso come De Lie e Philipsen.

Più complicato invece il finale di Jonathan Milan, tra i nomi più attesi della vigilia. L’azzurro della Lidl-Trek ha provato a muoversi in anticipo, ma il suo sprint si è progressivamente svuotato negli ultimi metri, fino a chiudere soltanto al settimo posto. Un risultato che non cancella il suo ruolo tra i riferimenti della velocità, ma che conferma quanto i finali della Tirreno possano diventare insidiosi anche quando sembrano disegnati per i velocisti puri.

Il successo di Andresen non arriva isolato nel suo avvio di stagione. Il danese aveva già mostrato brillantezza nelle prime corse dell’anno e a Magliano de’ Marsi ha trovato una conferma di spessore, battendo rivali di primo piano in una volata prestigiosa. Nelle dichiarazioni dopo il traguardo ha sottolineato la rilevanza del successo nella sua stagione: “E’ bellissimo aver vinto, anche perchè la Tirreno Adriatico è una delle corse più importanti nel mio calendario stagionale e questo successo vuol dire molto per me. Volevo essere il primo a lanciare lo sprint, anche perchè ho visto Jonathan Milan muoversi in anticipo e non volevo rimanere chiuso. La mia stagione è iniziata molto bene fin dalle prime corse in Australia. Sono migliorato tanto dallo scorso anno ed è grazie a questo fantastico team”.

Per la classifica generale, la terza tappa lascia tutto sostanzialmente aperto ma con una certezza: Del Toro continua a correre con autorevolezza e attenzione, senza disperdere nulla. Alle sue spalle restano in scia corridori come Giulio Pellizzari, Magnus Sheffield e Primoz Roglic, in attesa che il percorso cominci a chiedere qualcosa di più sul piano altimetrico. La Tirreno, insomma, non ha ancora emesso sentenze definitive, ma ha già mostrato una corsa viva, densa e tecnicamente interessante, in cui ogni giornata può spostare gerarchie e fiducia.

Ordine d’arrivo

  1. Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) – 221 km in 5h29’22”
  2. Arnaud De Lie (Lotto Intermarché) – s.t.
  3. Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) – s.t.
  4. Paul Magnier (Soudal Quick-Step) – s.t.
  5. Iván García Cortina (Movistar) – s.t.

Classifica generale

  1. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG)
  2. Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) – a 4″
  3. Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) – a 14″
  4. Alan Hatherly (Jayco-AlUla) – a 18″
  5. Primoz Roglic (Red Bull – Bora – Hansgrohe) – a 19″

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