Pogačar domina la Strade Bianche 2026: fuga da lontano e quarto trionfo a Siena

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di Umberto Zollo

Tadej Pogačar è tornato alle corse come aveva lasciato: vincendo e, soprattutto, dominando. Il campione del mondo della UAE Team Emirates XRG ha conquistato la Strade Bianche 2026, ventesima edizione della corsa toscana, imponendosi in solitaria al termine di 203 chilometri e firmando il suo quarto successo in carriera nella classica senese, il terzo consecutivo.

La svolta della corsa è arrivata sul settore di Monte Sante Marie, il punto più selettivo e simbolico della prova. Lì Pogačar ha cambiato passo, ha spezzato il gruppo dei migliori e ha costretto tutti gli avversari a inseguire. A provare inizialmente a resistere è stato il giovane Paul Seixas, tra le sorprese di giornata, ma lo sloveno ha continuato ad aumentare il ritmo fino a scavare un margine che gli ha permesso di gestire con autorità il finale verso Piazza del Campo.

La sua è stata una cavalcata costruita con lucidità, ma anche con la consueta ferocia agonistica che sulle strade bianche senesi spesso fa la differenza. Davanti, il campione iridato ha trovato la misura giusta su ogni tratto di sterrato, mentre alle sue spalle la corsa si è trasformata in una lunga battaglia per il podio. Seixas, talento francese della Decathlon CMA CGM Team, ha saputo resistere e rilanciare, conquistando una seconda posizione di grande prestigio a 1’00”. Terzo, a 1’09”, il messicano Isaac Del Toro, che ha completato una giornata molto positiva per la formazione emiratina.

Nella prima parte di gara la corsa aveva vissuto sulla tradizionale fuga da lontano, con un gruppo di attaccanti capace di guadagnare spazio prima del rientro del plotone favorito dal lavoro della UAE Team Emirates XRG. Una volta annullato il tentativo, la gara ha cambiato volto: l’andatura imposta dagli uomini del campione del mondo ha progressivamente ridotto il numero dei pretendenti, preparando il terreno all’azione decisiva del leader sloveno.

Dietro al terzetto di testa, la selezione è stata netta anche per gli altri piazzamenti, con Romain Grégoire quarto a 2’04” e Gianni Vermeersch quinto. Ma il dato più evidente, ancora una volta, è stato il divario tecnico e atletico mostrato da Pogačar nel momento chiave della giornata. La Strade Bianche, corsa che richiede fondo, esplosività, tecnica e resistenza mentale, ha confermato il fuoriclasse sloveno come riferimento assoluto del panorama internazionale.

Subito dopo il traguardo, Pogačar ha voluto sottolineare il lavoro della squadra: “E’ doveroso ribadire i ringraziamenti alla squadra. I miei compagni hanno svolto un lavoro incredibile fin dall’inizio, controllando la fuga e imponendo un gran ritmo. Sono felice di aver vinto, soprattuttto per loro. Paul Seixas ha cercato di seguirmi sul Monte Sante Marie, non è stato facile distanziarlo. Mi sono detto che sarei dovuto andare a tutta fino in cima e così è stato. E’ il modo migliore di iniziare la stagione”. Il successo di Siena vale molto più di una semplice vittoria stagionale.

Per Pogačar rappresenta un ritorno immediatamente vincente, la conferma di un feeling speciale con questa corsa e un segnale chiaro in vista dei prossimi appuntamenti della primavera, a cominciare dalla Milano-Sanremo. Sulle colline toscane, ancora una volta, il campione del mondo ha fatto il vuoto e ha ricordato al gruppo che, quando decide di accelerare, la corsa cambia dimensione.

Ordine d’arrivo

  1. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG) in 4:45:15
  2. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) +1:00
  3. Isaac del Toro (UAE Team Emirates – XRG) +1:09
  4. Romain Grégoire (Groupama – FDJ United) +2:04
  5. Gianni Vermeersch (Red Bull – BORA – hansgrohe) s.t.

@foto comunicato rcs