Caso Domenico: ricusato il perito Rinaldi. Domani l’autopsia per svelare i misteri del trapianto al Monaldi

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Il GIP accoglie l’istanza della difesa: al posto del professor Rinaldi subentra Ugolino Livi di Udine. L’avvocato della famiglia Caliendo punta il dito su cartelle cliniche mancanti e tempi chirurgici sospetti.

NAPOLI – Una svolta procedurale segna l’inizio della settimana decisiva per l’inchiesta sulla morte di Domenico, il bimbo di soli due anni deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi. Il Giudice per le Indagini Preliminari, Mariano Sorrentino, ha accolto l’istanza di ricusazione presentata dalla difesa nei confronti del professor Mauro Rinaldi, uno dei tre periti inizialmente nominati nel collegio incaricato dell’incidente probatorio.

Il nuovo assetto dei periti

A dare l’annuncio è stato l’avvocato della famiglia Caliendo, Francesco Petruzzi, al termine del faccia a faccia con il magistrato. Al posto del professor Rinaldi subentrerà il professor Ugolino Livi, stimato docente dell’Università di Udine. Un cambio di pedina che non ferma la macchina della giustizia: il collegio dovrà procedere spedito per fare luce su una vicenda costellata di ombre tecniche e ritardi burocratici.

I dubbi della famiglia: l’orario del “clampaggio” e le cartelle sparite

Le richieste dei legali della famiglia sono nette e puntano a scardinare la versione ufficiale degli eventi. Secondo l’avvocato Petruzzi, l’incidente probatorio dovrà confermare alcuni sospetti inquietanti:

  • Il clampaggio precoce: Si vuole accertare se l’aorta sia stata clampata (ovvero chiusa con apposite pinze chirurgiche) prima che il box contenente il cuore prelevato a Bolzano arrivasse effettivamente nella sala operatoria del Monaldi.
  • Le lesioni al ventricolo: Esperti e periti dovranno verificare la presenza di una lesione al ventricolo sinistro, ipotesi circolata con insistenza nelle ultime settimane.
  • Il mistero dell’anestesia: “Vogliamo sapere dalla Procura se esiste la cartella anestesiologica. A noi, dal Monaldi, non è stata inviata”, ha dichiarato con forza il legale.

L’obiettivo della difesa è dimostrare che esistessero strade terapeutiche alternative per rendere Domenico “trapiantabile” in attesa di un secondo organo, evitando l’esito fatale.

Domani l’esame autoptico, mercoledì l’ultimo saluto

La giornata di domani, martedì 3 marzo, rappresenta lo spartiacque dell’intera indagine. Presso il Secondo Policlinico di Napoli verrà eseguita l’autopsia sulla salma del piccolo. Sarà questo l’esame chiave per capire se il cuore trapiantato il 23 dicembre 2025 fosse realmente danneggiato o se vi siano stati errori procedurali durante l’intervento.

Se la salma verrà restituita immediatamente ai genitori, i funerali di Domenico si terranno mercoledì 4 marzo alle ore 15:00 nella Cattedrale di Nola. A officiare la cerimonia sarà il Vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, in un momento di preghiera che si preannuncia di enorme partecipazione emotiva per l’intera comunità.