A Milano migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro la possibile presenza degli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti durante le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. La manifestazione ha visto cittadini, attivisti e rappresentanti politici radunarsi in diverse piazze del capoluogo lombardo, con striscioni e cori contro l’agenzia federale americana, accusata di aver commesso violenze contro i migranti negli Stati Uniti. Lo slogan più diffuso, “ICE only in the spritz”, ha sottolineato con ironia la contrarietà alla presenza di agenti anti-migranti sul territorio italiano durante un evento internazionale di grande richiamo.
La protesta ha avuto anche un forte significato politico. L’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha attaccato duramente la posizione del governo, sottolineando come sia paradossale criticare l’ICE in Italia mentre si chiede agli Stati Uniti di continuare a occuparsi della difesa europea. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha replicato affermando che la difesa nazionale rimane una responsabilità sovrana e che non bisogna confondere la cooperazione internazionale con la presenza operativa di agenti federali sul territorio italiano. Le dichiarazioni dei politici hanno alimentato un acceso dibattito tra partiti e opinione pubblica sul ruolo delle forze straniere nelle operazioni di sicurezza interna durante grandi eventi.
La manifestazione a Milano si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazione contro le politiche migratorie degli Stati Uniti e il ruolo dell’ICE nella gestione dei flussi di migranti, con particolare attenzione alle recenti morti di cittadini a Minneapolis durante operazioni dell’agenzia. La protesta ha visto la partecipazione di associazioni civiche, sindacati come CGIL e partiti del centrosinistra, tra cui il Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, che hanno evidenziato la necessità di proteggere i diritti umani e garantire la sicurezza senza delegare compiti operativi a corpi stranieri.
Il corteo e le iniziative correlate hanno sottolineato la sensibilità pubblica verso la sovranità nazionale, il rispetto dei diritti dei migranti e la trasparenza delle operazioni di sicurezza in Italia. L’attenzione dei media e dei cittadini sulle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 resta alta, con il tema della presenza dell’ICE destinato a rimanere centrale nel dibattito politico e sociale fino all’inizio dei Giochi, mentre il governo italiano continua a garantire che tutte le attività di sicurezza saranno sotto il controllo delle autorità italiane.
