La Cina schiera la diplomazia: «Gli Stati Uniti fermino le pressioni su Cuba»

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Pechino invoca il dialogo e la fine dell’embargo. La portavoce del ministero: «Le misure coercitive sono retaggi del passato, serve promuovere la pace nel Mar dei Caraibi».

La dichiarazione, giunta durante il consueto briefing con la stampa internazionale, segna un ulteriore punto di attrito tra le due superpotenze. La Cina, che da anni consolida i propri legami economici e strategici con i paesi dell’America Latina, ha alzato il tono della critica nei confronti della postura di sicurezza adottata dagli Stati Uniti nelle acque vicine all’isola.


L’appello al dialogo

La portavoce del Ministero degli Esteri cinese ha ribadito la posizione del Dragone, sottolineando come la stabilità regionale dipenda dal rispetto della sovranità dei singoli Stati.

  • Stop alla coercizione: Pechino chiede l’eliminazione definitiva delle sanzioni unilaterali, considerate un ostacolo insormontabile per lo sviluppo economico di Cuba.
  • Misure per la pace: L’invito rivolto alla Casa Bianca è quello di abbandonare la retorica della minaccia e «adottare ulteriori misure concrete per promuovere la pace e la stabilità», favorendo canali diplomatici anziché l’invio di pattugliatori marittimi.

Un contesto di crescenti tensioni marittime

L’intervento cinese non arriva nel vuoto. Nelle ultime settimane, gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni di monitoraggio nei Caraibi, come dimostrato dai recenti sequestri di petroliere sospettate di eludere le sanzioni internazionali (incluse quelle con sospetti legami russi e venezuelani). Per la Cina, questo attivismo militare statunitense è visto come un tentativo di riaffermare la “Dottrina Monroe” in un’epoca in cui il mondo sta virando verso il multipolarismo.

«La storia ha dimostrato che le sanzioni e le pressioni non risolvono i problemi», ha affermato la portavoce. «Solo il dialogo paritario e il rispetto reciproco possono portare a una convivenza pacifica».

Il valore strategico di Cuba per la Cina

Dietro le parole della diplomazia si celano interessi profondi. Cuba rappresenta per la Cina un partner storico nel cuore dell’emisfero occidentale, fondamentale per la cooperazione energetica e infrastrutturale. Ogni pressione statunitense su L’Avana viene percepita da Pechino come un attacco indiretto ai propri interessi commerciali e diplomatici nella regione.