Travolto da valanga a 2300 metri: scialpinista salvato dopo ore di operazioni sul Gran Miuls

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Un intervento di soccorso alpino durato oltre sei ore ha impegnato nel pomeriggio di oggi le équipe del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e della Guardia di Finanza per salvare uno scialpinista travolto da una valanga sul monte Gran Miuls, a Pragelato. L’uomo, che praticava scialpinismo con alcuni compagni a circa 2300 metri di quota, è stato trascinato a valle dalla massa nevosa senza rimanere sepolto, riportando un trauma toracico e una probabile lussazione alla spalla.

L’allarme è scattato alle 13.15, quando i compagni di escursione hanno contattato i soccorsi dopo aver estratto autonomamente l’infortunato dalla neve e avergli prestato le prime cure sul posto. Le condizioni dello scialpinista sono apparse subito critiche a causa delle lesioni riportate nell’impatto con la valanga.

Il primo tentativo di elisoccorso è fallito a causa delle condizioni meteorologiche proibitive. Il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte ha dovuto rinunciare alla missione dopo diversi tentativi: le raffiche di vento violento rendevano impossibile l’avvicinamento in quota. Le squadre terrestri del Soccorso Alpino, comprensive di due sanitari, sono partite immediatamente con sci e pelli di foca per raggiungere l’infortunato. Il gruppo ha impiegato quasi quattro ore per arrivare sul luogo dell’incidente, trovando l’uomo in condizioni aggravate dall’ipotermia. Intorno alle 17, i tecnici hanno provveduto all’imbarellamento del paziente, impossibilitato a muoversi autonomamente.

La discesa si è rivelata estremamente rischiosa. I pendii presentavano ulteriori pericoli di distacco valanghivo e l’elevata pendenza ha costretto i soccorritori a utilizzare tecniche alpinistiche avanzate per calare il toboga contenente l’infortunato. La svolta è arrivata alle 19.30, quando l’intensità del vento in quota è diminuita. Sebbene il fondovalle continuasse a essere battuto da forti folate, è stato richiesto l’intervento dell’elicottero del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne di Briançon. L’equipaggio francese è riuscito a recuperare il paziente e a trasportarlo in ospedale oltre confine, dove l’uomo è stato ricoverato con un codice giallo (media gravità).

L’itinerario scialpinistico del monte Gran Miuls è una meta frequentata dagli appassionati di scialpinismo, ma presenta insidie legate alle condizioni nivologiche, particolarmente in questo periodo dell’anno. Le condizioni meteorologiche avverse hanno reso particolarmente complesso un intervento che, in situazioni normali, avrebbe potuto essere gestito più rapidamente con l’elisoccorso. Le squadre di soccorso stanno ancora accompagnando a valle i compagni di escursione dell’infortunato, infreddoliti ma senza problemi di salute.