Terremoto in Calabria: forte scossa all’alba

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Una scossa di magnitudo 5.1 ha colpito il Mar Ionio al largo della costa ionica calabrese questa mattina, sabato 10 gennaio 2026, alle ore 5:53, svegliando migliaia di residenti in Calabria meridionale e Sicilia orientale. L’epicentro è stato localizzato a circa 20 km dalla costa di Reggio Calabria, a una profondità di 65 km, secondo i dati della Rete Sismica Nazionale dell’INGV. Al momento non si registrano danni a persone o cose, ma la paura è stata grande tra la popolazione.

Il terremoto, di magnitudo ML 5.1 (Mw 5.1), ha generato livelli di scuotimento fino al IV grado della scala Mercalli su un’area estesa, con epicentro nel Mar Ionio prossimo alla Calabria sud-orientale. La profondità di 65 km ha attenuato gli effetti in superficie, evitando conseguenze gravi nonostante la zona ad alta pericolosità sismica. L’evento è stato avvertito distintamente a Reggio Calabria, Messina, Catania e Siracusa, con numerose segnalazioni sui social e questionari macrosismici.

Il capo della Protezione Civile calabrese, Domenico Costarella, ha confermato l’assenza di danni dopo verifiche negli ospedali e nelle aree vicine, disponendo controlli precauzionali. Per motivi di sicurezza, la circolazione ferroviaria sulla linea Catanzaro-Reggio Calabria è stata sospesa temporaneamente alle 6:00, con possibili ritardi. Nessuna evacuazione o allarme tsunami è stata attivata.

Lo Stretto di Messina è tra le aree più sismicamente attive del Mediterraneo, con faglie multiple e storiche come il devastante terremoto del 1908 (magnitudo 7.1, oltre 60.000 vittime). La sismicicità recente include un evento ML 4.8 del 16 aprile 2025 nella stessa area, confermando l’alta pericolosità secondo la Mappa MPS04 .

L’INGV monitora costantemente la regione, con revisioni possibili sulla profondità ipocentrale.