In Svizzera iniziano le indagini sui soldi dei coniugi. Ombre sul patrimonio dei Moretti: 4 milioni investiti in contanti prima della strage

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Sotto inchiesta per omicidio colposo e incendio, la coppia è stata nuovamente interrogata a Sion. Gli inquirenti scavano su acquisti immobiliari e locali rilevati senza mutui: spunta l’ipotesi di soci occulti.

Mentre il Vallese piange ancora le vittime del rogo, la procuratrice generale Béatrice Pilloud ha cambiato marcia nelle indagini. Jacques e Jessica Moretti, inizialmente sentiti come testimoni, sono ora indagati per incendio, lesioni e omicidio colposi. Ma a far rumore, nelle ultime ore, è l’inchiesta parallela sulla loro “situazione personale”: un patrimonio da 4 milioni di franchi svizzeri accumulato e investito in soli cinque anni senza mai accendere un mutuo bancario.


Una pioggia di investimenti “cash”

Secondo quanto ricostruito da La Stampa e dal portale d’inchiesta Inside Paradeplatz, la coppia avrebbe condotto un’operazione di espansione immobiliare e commerciale frenetica a partire dal 2020:

  • 2020: L’acquisto del bar “Le Constellation” per 1,5 milioni di franchi e di una villa da 300 metri quadrati per 820mila franchi.
  • 2023: L’acquisizione di un ristorante di hamburger a Crans-Montana e dell’ostello “Le Vieux Chalet” a Lens, con un investimento stimato di almeno un milione di franchi.
  • 2024: L’ultimo colpo, una casa di 500 metri quadrati con ampio giardino a Lens, pagata 410mila franchi.

Il dato che più insospettisce gli inquirenti è l’assenza di finanziamenti esterni: una fortuna sborsata “cash” che mal si concilia con il profilo economico ordinario di due gestori di locali.

L’ombra dei soci occulti

Il quadro si fa ancora più fosco analizzando la struttura societaria che fa capo ai coniugi Moretti. Pare infatti che il 50% della società sia controllato da soci occulti, soggetti di cui nessuno conosce l’identità e che avrebbero garantito il flusso di capitali necessario per lo shopping immobiliare.

«Accertare la situazione economica degli imputati è di fondamentale importanza», ha dichiarato l’avvocato Romain Jordan, che assiste le famiglie delle vittime. Il sospetto degli inquirenti è che dietro la gestione dei locali possano celarsi interessi diversi, o che il risparmio sui sistemi di sicurezza del bar sia andato di pari passo con un’opaca gestione dei capitali.

Il nuovo interrogatorio a Sion

Ieri, presso gli uffici della procura a Sion, i Moretti sono stati sottoposti a un lungo interrogatorio che, come riportato dalla RSI, non si è concentrato sulla dinamica dell’incendio, bensì sulla provenienza del loro denaro. La magistratura vuole capire se quei 4 milioni di franchi siano frutto di attività lecite o se il “Constellation” fosse solo la facciata di un sistema economico più complesso e pericoloso. Per ora, i coniugi restano a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre il Vallese attende di sapere se, oltre alla negligenza, dietro quella strage ci siano segreti inconfessabili.