Venezia, 22 settembre 2025 – Momenti di tensione a Porto Marghera durante lo sciopero generale indetto dai sindacati di base in solidarietà con Gaza. Un corteo di circa 15.000 manifestanti, formato da lavoratori, studenti e attivisti, ha cercato di entrare nell’area portuale per bloccare le attività, ma è stato respinto dalla polizia in assetto antisommossa, che ha utilizzato idranti per costringere i manifestanti a indietreggiare.
Il corteo si era dato appuntamento in mattinata in diverse piazze del Veneto, in una giornata che ha registrato una forte adesione nei settori del trasporto pubblico, nelle scuole e nelle università. A Venezia, alcuni studenti hanno inoltre occupato il rettorato di Ca’ Foscari, in segno di solidarietà con la popolazione palestinese.
Le forze dell’ordine hanno presidiato i punti di accesso al porto per evitare che la protesta degenerasse in blocchi permanenti, mentre i manifestanti hanno espresso il loro dissenso con striscioni, cori e cartelli pro Palestina. Non sono stati segnalati feriti gravi, ma la tensione ha provocato rallentamenti alla circolazione locale e alle attività portuali.
L’episodio di Porto Marghera si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazioni in tutta Italia, dove le proteste per Gaza hanno visto occupazioni, blocchi dei porti e del trasporto pubblico in città come Livorno, Milano e Bologna.
