di Umberto Zollo
Un uomo di 35 anni è stato arrestato a Torino nella notte tra venerdì e sabato con l’accusa di duplice tentato omicidio. L’episodio risale al 3 maggio scorso, quando in un appartamento di via Parri a Collegno (Torino) una donna di 58 anni e il figlio di 28 erano stati aggrediti con un coltello da cucina.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione con l’intento di riscuotere un presunto debito di 20.000 euro legato a una compravendita di sostanze stupefacenti. Non trovando uno dei due figli della donna, avrebbe colpito con più fendenti la madre e poi il figlio, intervenuto in sua difesa.
Il giovane di 28 anni riportò ferite gravi al petto e al collo, riuscendo tuttavia a fuggire dall’appartamento e a salvarsi. Quando i carabinieri arrivarono sul posto, l’aggressore si era già dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino e condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia di Rivoli, hanno permesso di ricostruire i movimenti del ricercato, che nel frattempo si era rifugiato all’estero. Il rientro a Torino, probabilmente per motivi personali legati agli affetti, ha consentito agli investigatori di localizzarlo in un appartamento del quartiere Barriera Milano, dove è stato fermato.
Gli inquirenti hanno chiarito che il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso nella fase delle indagini preliminari, e che nei confronti dell’uomo vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Il fermo rappresenta un passo significativo per l’inchiesta sull’aggressione di via Parri, che aveva scosso la comunità di Collegno per la violenza dei fatti e per le modalità dell’azione. Le indagini proseguiranno per ricostruire nel dettaglio i contorni della vicenda, a partire dal presunto credito legato al traffico di droga che sarebbe all’origine del gesto.
