Vuelta 2025, Bernal trionfa in una tappa accorciata: proteste costringono all’arrivo a Mos

Condividi

di Umberto Zollo

Le proteste continuano a segnare la Vuelta a España 2025. Anche la sedicesima tappa, da Poio a Castro de Herville, è stata accorciata a causa di una manifestazione a pochi chilometri dall’arrivo. L’organizzazione, impossibilitata a garantire la sicurezza sul traguardo, ha deciso di spostare l’epilogo a Mos, otto chilometri prima della conclusione prevista.

Sul nuovo traguardo improvvisato, a distinguersi è stato Egan Bernal. Il corridore colombiano della Ineos Grenadiers ha regolato in volata Mikel Landa (Soudal Quick-Step) dopo una lunga fuga partita a circa cinquanta chilometri dall’arrivo. “Sapevamo che sarebbe stata una giornata complicata, ma ho dato tutto fino all’ultimo metro”, ha dichiarato Bernal al termine.

@Unipublic

Il successo assume un valore particolare: per Bernal si tratta della prima vittoria in una grande corsa a tappe spagnola, la 58ª in carriera, e la prima in ambito internazionale dopo l’incidente che ne aveva messo in dubbio la carriera nel 2022.

A completare il podio di giornata è stato il francese Brieuc Rolland (Groupama-FDJ), mentre Nico Denz (Red Bull-Bora-Hansgrohe) ha chiuso quarto davanti a Clément Braz Afonso. Tra gli italiani, giornata positiva per Giulio Pellizzari, che approfitta della crisi di Felix Gall e si porta al quinto posto nella classifica generale.

In ottica maglia rossa, Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) ha gestito con attenzione una foratura a -17 km, rimanendo in controllo della corsa. Lo danese conserva il primato in classifica con 48’’ di vantaggio su João Almeida (UAE Team Emirates XRG).

Le polemiche, tuttavia, non si placano. Per la seconda volta in pochi giorni la corsa è stata condizionata da manifestazioni politiche, dopo gli episodi di Bilbao. Resta dunque aperta la questione sicurezza, mentre la Vuelta entra nella sua ultima e decisiva settimana.

La vittoria di Bernal ridisegna scenari interessanti in vista del finale di corsa, con l’Ineos che ritrova competitività e la generale ancora aperta. La terza settimana promette nuove battaglie, ma resta l’incognita legata alle proteste, che rischiano di influenzare ancora il regolare svolgimento della gara.

Ordine d’arrivo della 16ª tappa (Poio > Mos, 153,1 km):

  1. Egan Bernal (Ineos Grenadiers) – 03h 35’ 10’’
  2. Mikel Landa (Soudal Quick-Step) – st
  3. Brieuc Rolland (Groupama-FDJ) – +7’’
  4. Nico Denz (Red Bull-Bora-Hansgrohe) – +1’02’’
  5. Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ) – +1’02’’

Classifica generale dopo la 16ª tappa:

  1. Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 61h 16’ 35’’
  2. João Almeida (UAE Team Emirates XRG) – +48’’
  3. Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) – +2’38’’
  4. Jai Hindley (Red Bull-Bora-Hansgrohe) – +3’10’’
  5. Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-Hansgrohe) – +4’21’’