Torna lo spettro della guerra nel Libano: Israele attacca l’Onu

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In uno degli episodi più allarmanti degli ultimi mesi, droni israeliani hanno sganciato quattro granate nei pressi delle postazioni della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), in un’azione definita “tra le più gravi” contro i Caschi Blu dal cessate il fuoco dello scorso novembre.


Dettagli dell’incidente

  • L’attacco è avvenuto martedì mattina, vicino al villaggio di Marwahin, a meno di un chilometro dal confine con Israele, mentre i peacekeeper stavano rimuovendo blocchi stradali per accedere a una postazione UN. 
  • Tre granate sono cadute tra i 20 e i 100 metri dalle truppe e dai veicoli della missione: una particolarmente vicina (entro 20 m), le altre a circa 100 m. I droni sono poi stati osservati dirigersi verso il territorio israeliano. 
  • Non si registrano feriti, tuttavia UNIFIL ha definito la violenza dell’attacco tale da imporsi una sospensione delle operazioni sul campo per ragioni di sicurezza. 

Reazioni e contesto strategico

  • Il Consiglio di Sicurezza ha recentemente votato all’unanimità per l’estensione della missione UNIFIL fino a fine 2026, avanzando verso un graduale ritiro entro la fine dell’esercizio successivo. Una decisione accolta favorevolmente da USA e Israele. 
  • In questo scenario, l’attacco giunge come un forte richiamo al rischio crescente per la sicurezza dei peacekeeper e alla fragilità della stabilità nell’area.