Spagna, allarme jihadismo: 95 arresti in otto mesi, tra cui 8 minorenni

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Il Ministero dell’Interno spagnolo ha reso pubblici dati preoccupanti sul fronte della lotta al terrorismo jihadista: nei primi otto mesi del 2025, ben 95 persone sono state arrestate per sospetti legami con ogni forma di radicalismo islamico. Tra questi, ben otto sono minorenni, un aumento significativo che desta forte preoccupazione tra le autorità.

Dove e come sono avvenuti gli arresti

Le operazioni antiterrorismo hanno coinvolto 12 delle 17 comunità autonome spagnole, oltre alla città autonoma di Melilla. La maggior parte degli arresti – 84 in totale – si è svolta sul suolo spagnolo, con un terzo concentrato in Catalogna, mentre gli altri sono stati eseguiti all’estero grazie alla cooperazione internazionale fra polizie 

Ben quattro donne sono state arrestate, tra cui due sorelle che gestivano una vera e propria “accademia della jihad” online dedicata all’indottrinamento di donne musulmane 

Il dramma dei minorenni radicalizzati

L’incidenza dei minorenni tra gli arrestati riflette una crescente tendenza alla radicalizzazione giovanile, favoriti dall’uso intensivo delle piattaforme digitali. Esperti evidenziano come contenuti estremisti celati nei social media e nei videogame siano spesso la porta di accesso per il reclutamento adolescenziale .

Un fenomeno in crescita: confronto con il passato

I dati del 2024 già indicavano un picco di arresti jihadisti, con 81 fermi – il massimo dal 2004. Di questi, 15 erano minorenni, il che rappresentava circa il 18% del totale degli arrestati per jihadismo in quell’anno .

La tendenza non è dunque isolata. Il crescente coinvolgimento di giovani e giovanissimi conferma il cambiamento di scenario, dove il web svolge un ruolo sempre più centrale nella radicalizzazione e nel reclutamento