Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di oggi quando un bambino di quindici mesi è stato colpito da un morso al volto da parte di un cane di famiglia. L’episodio — avvenuto in una frazione di Spoleto — ha richiesto un intervento medico urgente, con trasferimento in elicottero presso l’ospedale Santa Maria di Terni. Le condizioni del piccolo sono buone e stabili.
Cosa è successo
- Il piccolo è stato ferito al volto (zigomo sinistro, guancia e regione occipitale), presumibilmente da un cane molossoide di razza corsa, di proprietà di un parente convivente
- I genitori hanno prestato i primi soccorsi e lo hanno portato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto, dove è stato valutato e stabilizzato, prima di essere trasferito con elisoccorso all’ospedale di Terni .
- Qui è stato sottoposto a intervento maxillo‑facciale urgente. Secondo le autorità sanitarie, l’operazione è riuscita e il bambino si trova in buone condizioni cliniche con parametri vitali stabili .
Il percorso assistenziale
Il trasferimento in ospedale maggiore è stato deciso per la complessità delle ferite e per la giovane età del bambino. Al Santa Maria di Terni, il piccolo è affidato a un team pediatrico‑chirurgico esperto in trauma facciale infantile. Le successive monitorazioni non evidenziano complicanze, ma i sanitari continueranno a vigilare in regime di ricovero protetto .
L’Usl Umbria 2, responsabile del percorso assistenziale, ha dichiarato che il trasferimento è avvenuto “con i criteri previsti dai protocolli per la gravità dei danni e l’età del paziente” ; la dottoressa che ha coordinato il soccorso è la Anna Maria Rotelli.
Il cane e l’indagine dei carabinieri
I carabinieri della Compagnia di Spoleto hanno avviato accertamenti sulla vicenda. Come previsto dalle normative regionali e nazionali:
- L’animale è stato rimosso immediatamente dall’abitazione.
- È stato trasferito presso una struttura pubblica per animali di un comune vicino alla città, dove è tenuto in osservazione veterinaria per valutarne la pericolosità.
Le indagini includono il controllo sulla regolarità sanitaria del cane (vaccinazioni, microchip) e sulla sorveglianza da parte degli adulti presenti al momento dell’aggressione, valutata come possibile omessa vigilanza.
Responsabilità civile del proprietario dell’animale
Secondo l’articolo 2052 del Codice Civile, il proprietario di un animale è responsabile dei danni che questo provoca, a meno che non provi il caso fortuito o la condotta imprudente del soggetto aggredito. In caso di minorenni, la Cassazione ha evidenziato che l’eventuale mancanza di vigilanza può aggravare il profilo di responsabilità.
I Carabinieri stanno esaminando il contesto per valutare eventuali violazioni delle regole sulla custodia e la vigilanza.
Primo soccorso: rischio infettivo e protocolli sanitari
Un morso al volto da parte di un cane presenta rischi di:
- Infezione batterica (es. Pasteurella spp.), comuni nei morsi canini .
- Possibile vaccinazione tetanica se la dose non era aggiornata.
- Rabbia – anche se l’Italia è considerata libera dal virus, si segue comunque il protocollo previsto dalle linee guida.
In base alle evidenze cliniche, i medici somministreranno antibioticoprofilassi di amoxicillina‑acido clavulanico, serrato clistere tetanico se necessario, e monitoraggio per eventuali complicanze neurologiche.
Quanto accaduto a Spoleto è emblematico della necessità di prudenza quando si tratta di cani di grossa taglia, soprattutto all’interno di contesti familiari con bambini piccoli. Seppur non tragico, l’episodio mette in luce:
- L’importanza di una immediata e corretta gestione medica, anche nei terreni più piccoli.
- L’essenziale ruolo delle istituzioni sanitarie nella prevenzione delle complicanze infettive.
- La responsabilità legale del proprietario dell’animale in base alle leggi vigenti.
In questo caso, la tempestività dei soccorsi e il rispetto dei protocolli sanitari hanno evitato conseguenze più gravi. Resta l’auspicio che la vicenda generi un’ulteriore riflessione sulla cultura della custodia, salute e sicurezza degli animali in casa, soprattutto nelle famiglie con bambini in tenera età.
