Una donna anziana è stata rimossa dei suoi preziosi per un valore stimato intorno al milione di euro da una banda che si era spacciata per carabinieri. L’episodio è avvenuto pochi giorni fa in provincia di Bologna. Gli autori, due uomini di 26 e 28 anni, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati grazie alle indagini coordinate dalla Polizia.
La truffa
L’anziana vittima ha ricevuto una telefonata in cui un sedicente maresciallo dei Carabinieri le annunciava che sua nipote era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale. Per evitare conseguenze legali urgenti, sarebbe stato necessario consegnare immediatamente gioielli o denaro “al collega che si sarebbe recato a casa sua”.
Convinta dalla pressante richiesta, la donna ha consegnato 40 orologi da taschino e due Rolex, oltre ad altri gioielli, per un valore complessivo stimato in circa 50.000 euro . Successivamente, è emerso che il valore reale del bottino era ben superiore, avvicinandosi al milione di euro.
L’indagine e l’arresto
Le forze dell’ordine hanno tempestivamente attivato le ricerche: la Polizia ha analizzato i tabulati telefonici e le immagini delle telecamere nei dintorni, riuscendo a individuare rapidamente il veicolo utilizzato dai truffatori .
Il tentativo di fuga è fallito lungo l’autostrada A13 Bologna–Padova, dove la Polizia Stradale ha fermato l’auto con la refurtiva nascosta nel veicolo. I due uomini sono stati arrestati e il valore recuperato è stato in parte restituito alla vittima .
Reato contestato
Sono accusati di truffa aggravata in concorso; entrambi sono stati arrestati e sottoposti a misure cautelari. La Procura ha aperto indagini per far luce sull’organizzazione criminale e capire se ci siano altri complici coinvolti
