Hamas accusa Netanyahu di bloccare il cessate il fuoco: “Proposte impossibili, rilasciare solo 10 ostaggi è rifiuto”

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Secondo Mahmoud Mardawi, alto funzionario di Hamas, il premier israeliano Benjamin Netanyahu starebbe ponendo condizioni insuperabili per vanificare l’accordo di cessate il fuoco a Gaza, rifiutando l’impegno su elementi già concordati in passato, e insistendo per il rilascio graduale di 10 ostaggi alla volta.


Le dichiarazioni di Mardawi: Netanyahu “non vuole un accordo”

Mahmoud Mardawi, un alto rappresentante di Hamas, ha dichiarato sul suo canale Telegram e a portavoce dell’agenzia Afp che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu starebbe imponendo “condizioni impossibili” per sabotare i negoziati. In particolare:

  • Netanyahu avrebbe rifiutato l’impegno su punti precedentemente accettati dell’accordo.
  • La sua richiesta è quella di rilasciare gli ostaggi in fasi, rilasciando solo 10 ostaggi alla volta, anziché tutti in un’unica soluzione.
  • Mardawi ha sintetizzato con durezza:“Netanyahu non vuole un accordo”.

Contesto: fermo sullo scambio ostaggi e cessate il fuoco

Il rimando sulla “seconda fase” dei negoziati per la tregua — che includeva il ritiro israeliano da Gaza, la fine delle ostilità e lo scambio totale di prigionieri — è stato sospeso a causa delle posizioni israeliane, secondo Hamas.

L’accusa di Mardawi e altri portavoce palestinesi, citati da Haaretz, è che Netanyahu abbia inviato una delegazione a Doha con il solo mandato di trattare “dettagli tecnici”, senza la volontà effettiva di passare alla fase successiva dell’accordo