di Umberto Zollo
Dopo due anni d’attesa, l’Italia torna a brillare al Giro Next Gen grazie a un’impresa che ha il sapore dell’orgoglio e della grinta. Filippo Agostinacchio, classe 2003 della Biesse-Carrera-Premac, ha conquistato la sesta tappa, da Ovada ad Acqui Terme (154 km), regalando al pubblico una prestazione da manuale.

foto di Umberto Zollo
Nato nel ciclocross e cresciuto nell’ombra, Agostinacchio ha firmato la sua prima vittoria su strada al termine di una lunga fuga, conclusa con un assolo poderoso a 10 km dal traguardo. Alle sue spalle, completano il podio tutto italiano Alessandro Borgo (Bahrain Victorious Development Team) e Pietro Mattio (Team Visma | Lease a Bike Development), entrambi protagonisti di una giornata di battaglia nella fuga a sedici che ha segnato le sorti della tappa.

foto di Umberto Zollo
Il copione si è scritto subito a ritmi forsennati: media superiore ai 52 km/h nella prima ora e gruppo in continuo fermento. Tra i più attivi in avanscoperta, anche Nespoli, vincitore dei GPM di Cassinasco e Sant’Ambrogio, e i francesi L’Hote e Boichis. Ma è stato Agostinacchio, aiutato dal compagno Arrighetti, a piazzare la zampata decisiva nella discesa finale, andando a prendersi il traguardo di Acqui Terme con determinazione e lucidità.
Dietro, i big si marcano: Luke Tuckwell (Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies) controlla e arriva in gruppo a 1’49” dal vincitore, conservando la maglia rosa conquistata il giorno prima con un colpo di mano a Gavi. L’ordine della generale non cambia: Omrzel resta secondo a 26”, Turconi terzo a 36”, con Widar e Finn poco più dietro.
Al termine della tappa, un emozionato Agostinacchio ha svelato il retroscena di una vittoria costruita con caparbietà: “Due giorni fa pensavo quasi di ritirarmi a causa del caldo, ma ho stretto i denti. Ieri ho capito che le gambe c’erano e oggi sapevo di doverci provare”.
Il suo attacco, nato più d’istinto che da strategia, ha preso forma in discesa, dopo aver capito che in salita non sarebbe riuscito a fare la differenza. “Gli ultimi 10 chilometri sono stati indimenticabili, è la mia prima vittoria su strada e sono felicissimo”, ha aggiunto, con un pensiero anche al fratello minore: “Lui sì che è un vincente, magari lo vedremo al via del Giro Next Gen il prossimo anno. Forse è anche più forte di me”.


foto di Umberto Zollo
Con due tappe alla conclusione, il Giro Next Gen si accende ancora di più. L’Italia ha ritrovato protagonismo, e Agostinacchio ha scritto, per ora, la pagina più bella della sua giovane carriera.
Ordine d’arrivo della 6° tappa (Ovada – Acqui Terme, 154 km)
1. Filippo Agostinacchio (Biesse-Carrera-Premac) – 3h14’09”
2. Alessandro Borgo (Bahrain Victorious Development) – +24″
3. Pietro Mattio (Visma | Lease a Bike Development) – s.t.
Classifica generale dopo la 6° tappa
1. Luke Tuckwell (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies) – 16h29’50”
2. Jakob Omrzel (Bahrain Victorious Development) – +26″
3. Filippo Turconi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) – +36″
