Dr. Salvador Plasencia ha annunciato che si dichiarerà colpevole a quattro capi d’accusa di distribuzione di ketamina, dopo essere stato accusato di aver fornito la sostanza al celebre attore Matthew Perry nei mesi che hanno preceduto la sua tragica morte, avvenuta il 28 ottobre 2023 nel suo hot tub a Pacific Palisades. L’autopsia ha concluso che Perry morì per “effetti acuti della ketamina seguiti da annegamento” .
Fornitura e coinvolgimento diretto
Secondo i documenti dell’accusa, Plasencia fornì a Perry almeno 20 fiale di ketamina, oltre a pastiglie e siringhe, tra fine settembre e metà ottobre 2023, superando abbondantemente lo standard medico e senza un giustificato uso terapeutico. Suo assistente, Kenneth Iwamasa, un altro dei cinque indagati, amministrò al momento l’iniezione fatale.
Corruzione e cinismo
Nei messaggi di testo tra i medici coinvolti, Plasencia avrebbe scritto di Perry: “Mi chiedo quanto pagherà questo idiota”, un episodio che ha evidenziato la volontà di guadagnare approfittando della dipendenza dell’attore .
Collaboratori già condannati
Prima della decisione di Plasencia, avevano già accettato accordi Mark Chavez (altro medico), Erik Fleming (rifornitore) e Kenneth Iwamasa, con condanne stabilite per cospirazione e distribuzione di ketamina fino alla morte. L’unica ancora in attesa di giudizio è Jasveen Sangha, la cosiddetta “Ketamine Queen” .
Conseguenze legali
Plasencia rischia una pena massima di 40 anni di carcere, grazie ai capi d’accusa di distribuzione illegale di sostanze controllate e falsificazione di documenti. Il verdetto definitivo è previsto nei prossimi mesi .
