Roma, 31 maggio 2025 – “Nessun contrasto personale con Emmanuel Macron. Le divergenze? Solo panna montata dai media.” Con queste parole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato l’imminente incontro con il presidente francese, previsto per martedì a Roma, in occasione della chiusura del suo storico tour in Asia Centrale.
Durante il punto stampa, tenuto al termine della sua missione a Samarcanda e Astana, Meloni ha smorzato i toni delle ultime settimane:
“Italia e Francia sono paesi amici e alleati, con molte posizioni convergenti. A volte i leader discutono, ma ciò non compromette nulla.”
Accordi strategici con l’Asia Centrale
Meloni ha sottolineato il valore geopolitico e commerciale del tour, durante il quale sono stati firmati accordi per oltre 7 miliardi di euro con Uzbekistan (3 miliardi) e Kazakistan (4 miliardi), in settori chiave come energia e materie prime critiche.
“Dopo la guerra in Ucraina, l’Asia Centrale è diventata una regione strategica tra Oriente e Occidente”, ha dichiarato, confermando che in autunno riceverà a Roma il presidente del Turkmenistan.
Dazi USA, Ucraina e relazioni transatlantiche
Sul fronte economico, la premier ha ribadito che l’Europa non sta perdendo tempo nella trattativa con gli Stati Uniti sui dazi, precisando che non va confusa con le tensioni interne all’amministrazione americana.
“Serve maggiore comprensione tra le due sponde dell’Atlantico”, ha affermato, ricordando la telefonata tra Ursula von der Leyen e Joe Biden.
Anche la questione ucraina sarà al centro del confronto con Macron. L’Eliseo è tra i paesi capofila che stanno lavorando a possibili iniziative post-ceasefire, ma Meloni invita alla cautela:
“Non è tempo di polemiche. L’Italia sarà presente ai tavoli negoziali”, ha confermato, smentendo ipotesi di esclusione.
L’Asia Centrale come nuovo ponte tra Europa e Oriente
Meloni ha infine sottolineato il ruolo centrale dei cinque paesi centroasiatici (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan) nel formato “5+1”, descrivendoli come un osservatorio privilegiato, in grado di offrire prospettive pragmatiche su equilibri globali e regionali.
“Sono storicamente legati alla Russia, ma capaci di visioni autentiche. Tornerò presto”, ha concluso la premier.
