Roma, 31 maggio 2025 – Si infiamma il dibattito parlamentare: la maggioranza di governo ha proposto l’inserimento nel calendario dei lavori della Camera a luglio di due riforme costituzionali di grande rilievo:
- la separazione delle carriere in magistratura
- la riforma per l’introduzione del premierato.
Una decisione che ha scatenato forti reazioni dalle opposizioni, che parlano di “forzatura istituzionale” e compressione del dibattito democratico.
Chiara Braga (PD): “Inaccettabile manovra di equilibrio politico”
Tra le voci più critiche, quella della capogruppo del Partito Democratico, Chiara Braga, che ha dichiarato:
“Crediamo sia una forzatura politica e istituzionale. Non accetteremo compressioni nei tempi e nei contenuti del confronto parlamentare.”
Braga sottolinea come la spinta per l’inserimento delle due riforme rientri in una logica di spartizione interna alla maggioranza dopo l’approvazione del recente decreto sicurezza:
“Questo è un altro tassello di un disegno che mette in discussione l’equilibrio delle nostre istituzioni”.
Il calendario politico si accende
La scelta di calendarizzare due riforme costituzionali in piena estate è destinata a scaldare il clima politico nei prossimi giorni. Il premierato e la separazione delle carriere rappresentano due dei pilastri programmatici del governo, ma la loro trattazione simultanea a luglio viene letta come un tentativo di accelerazione che preoccupa i partiti d’opposizione.
Il confronto parlamentare si preannuncia acceso, con richieste da parte delle minoranze di più tempo e maggiore trasparenza.
