Mortirolo fatale per Tiberi, Del Toro vola e vince: il Giro si colora di Messico

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di Umberto Zollo

Isaac Del Toro è sempre più il padrone del Giro d’Italia 2025. Il messicano della UAE Team Emirates XRG ha firmato una delle sue imprese più brillanti conquistando, da Maglia Rosa, la diciassettesima tappa della corsa rosa: la San Michele all’Adige – Bormio di 155 chilometri. Una vittoria da fuoriclasse, colta grazie a un’accelerazione devastante nell’ultima discesa e un colpo di mano che ha lasciato sul posto due avversari del calibro di Romain Bardet e Richard Carapaz.

L’altimetria parlava chiaro, e il copione è stato rispettato: una frazione disegnata per la montagna, dove il Mortirolo ha fatto la sua selezione e la salita de Le Motte ha deciso il vincitore. La fuga del giorno, composta da ben 39 uomini, ha infiammato la prima metà di corsa ma è stata riassorbita sulle rampe più dure, grazie anche al lavoro instancabile della Polti-Visit Malta e, successivamente, dei gregari delle formazioni dei big.

Il primo colpo lo ha sferrato Richard Carapaz, che sul Mortirolo ha aperto il gas e provato a sfilacciarsi dal gruppo. Il suo attacco ha trovato l’eco nel contrattacco di un Giulio Pellizzari sempre più convincente, mentre tra i favoriti si segnalava il cedimento di Antonio Tiberi, che ha alzato bandiera bianca e ha chiuso la giornata con un distacco pesantissimo: oltre dieci minuti. Male anche Egan Bernal, staccato di 1’10”, e Michael Storer, a oltre quattro minuti.

Con il gruppo dei migliori sempre più ristretto, Del Toro ha atteso il momento giusto: è rientrato su Carapaz e Bardet sull’ultima salita, ha tirato il fiato e poi è partito a razzo ai -2 km dalla vetta. Il suo attacco in discesa, tanto coraggioso quanto tecnico, è stato decisivo: 50 metri guadagnati subito e mantenuti fino al traguardo. Alle sue spalle Bardet e Carapaz si sono arresi alla superiorità del messicano, mentre Yates e gli altri uomini di classifica sono arrivati con 15 secondi di ritardo.

Del Toro ora guida con 41 secondi su Carapaz, che ha guadagnato una posizione grazie alla giornata no di Simon Yates. Quest’ultimo è comunque ancora in piena corsa, a 51 secondi, mentre sale di tono anche Giulio Pellizzari, oggi quinto al traguardo e sempre più protagonista in questa terza settimana.

Dopo le fatiche del giorno precedente e le ferite ancora aperte, Antonio Tiberi ha ceduto sulle prime rampe del Mortirolo. Come già accaduto a Juan Ayuso, anche lui ha visto svanire i sogni di classifica. Il suo ritardo oggi supera i 10 minuti, chiudendo definitivamente ogni ambizione. Un tracollo che pesa in casa Bahrain-Victorious.

Un Del Toro emozionato ha dichiarato:

“Oggi ho capito che non mollerò mai. Vincere in Maglia Rosa è la ciliegina sulla torta. Avevamo pianificato l’attacco sull’ultima salita e sono felice di aver ripagato il lavoro della squadra. Non ho nulla da perdere, continuerò a provarci”.

Ordine d’arrivo della 17ª tappa (San Michele all’Adige (Fondazione Edmund Mach) – Bormio, 155 km)

  1. Isaac del Toro (MES/UAE Emirates-XRG) – 3h58’48’’
  2. Romain Bardet (FRA/Picnic-PostNL) – +4’’
  3. Richard Carapaz (ECU/EF Education-EasyPost) – +4’’

Classifica generale dopo la 17ª tappa

  1. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) – 65h30’34’’
  2. Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) – +41”
  3. Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike) – +51”
  4. Derek Gee (Israel – Premier Tech) – +1’57”
  5. Damiano Caruso (Bahrain Victorious) – +3’06”