Brentonico incorona Christian Scaroni. Podio tutto italiano e scosse in classifica: Crollano Roglič e Ayuso

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di Umberto Zollo

Una giornata epica sulle rampe del Trentino ha scolpito una delle tappe più spettacolari di questo Giro d’Italia. La 16ª frazione, 203 km da Piazzola sul Brenta a San Valentino (Brentonico), ha regalato emozioni a raffica, un podio interamente italiano e colpi di scena che potrebbero rivelarsi decisivi nella corsa alla Maglia Rosa.

A trionfare sulle rampe del San Valentino, secondo arrivo in quota di questa edizione, è stato Christian Scaroni, protagonista assoluto di una giornata da incorniciare per la XDS Astana Team. Il corridore italiano ha preceduto in uno straordinario arrivo in parata il compagno di squadra Lorenzo Fortunato, con il quale aveva dato vita a una fuga memorabile. Terzo, a 55 secondi, Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe), primo tra gli uomini di classifica a rompere gli indugi.

La giornata si è aperta sotto una pioggia battente che ha messo subito alla prova i 167 corridori partenti (non sono partiti Fretin e Magnier). Dopo i primi chilometri di studio, si è formata una fuga composta da sette uomini, tra cui nomi di spessore come Van Aert, Tarling e Germani. Il vantaggio è cresciuto fino a toccare gli 8 minuti e 39 secondi, ma nonostante la generosità, il gruppo ha saputo riorganizzarsi, spinto anche dalle condizioni atmosferiche sempre più insidiose.

Proprio la pioggia è stata tra i protagonisti negativi di giornata: Alessio Martinelli (VF Group Bardiani) è caduto rovinosamente in discesa verso Trento, finendo sotto il guardrail e rotolando nel bosco. Il pronto intervento del soccorso alpino ha evitato il peggio: Martinelli, cosciente, è stato trasportato in ospedale con condizioni stabili.

Non è andata meglio a Primož Roglič, il grande atteso che, dopo una crisi già manifestata domenica, è stato costretto al ritiro al km 106, coinvolto in una caduta ai piedi del Monte Bondone. Nella stessa caduta è rimasto attardato anche Richard Carapaz, bravo però a rientrare nel gruppo Maglia Rosa.

Sulle pendenze della salita conclusiva, Fortunato e Scaroni hanno alzato il ritmo, staccando Jefferson Cepeda e proiettandosi in un duetto irresistibile. A 3 km dal traguardo, è stato Scaroni a piazzare l’affondo decisivo, involandosi verso il suo primo successo in un Grande Giro. Fortunato, oltre al secondo posto, consolida la leadership nella classifica della montagna con la Maglia Azzurra sulle spalle.

Dietro, Giulio Pellizzari ha acceso la lotta tra i big, riuscendo a centrare un prezioso terzo posto che lo rilancia anche in classifica generale, dove ora entra nella top-10.

Isaac Del Toro conserva la Maglia Rosa, ma con margini ridotti. Il messicano è apparso in affanno, lasciando sul traguardo 1’36” a Carapaz, 1’23” a Gee e 57” a Simon Yates. Una giornata complicata anche per Juan Ayuso, definitivamente uscito di classifica, come Roglič.

La lotta per il primato si infiamma: Del Toro resta leader, ma ora Yates è a soli 26 secondi, Carapaz a 31”. La UAE Team Emirates XRG dovrà reinventare la propria strategia dopo il doppio colpo Ayuso-Roglič.

Ordine d’arrivo della 16ª tappa (Piazzola sul Brenta > San Valentino – Brentonico, 203 km):

  1. Christian Scaroni (XDS Astana Team) – 5h35’05”
  2. Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) – s.t.
  3. Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) – +55”

Classifica generale dopo la 16ª tappa

  1. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) – 61h31’56’’
  2. Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike) – +26”
  3. Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) – +31”
  4. Derek Gee (Israel – Premier Tech) – +1’31”
  5. Damiano Caruso (Bahrain Victorious) – +2’40”