di Umberto Zollo
Una giornata da brividi tra Gubbio e Siena, che ha infiammato il cuore degli appassionati e ridisegnato la classifica del Giro d’Italia 2025. I 181 chilometri della nona frazione, con ben 27 km di sterrato distribuiti in cinque settori, hanno riscritto i valori in campo con un copione degno delle più gloriose “Strade Bianche”.
A vincere è stato Wout van Aert, il fuoriclasse belga della Visma | Lease a Bike, che nella suggestiva cornice di Piazza del Campo ha alzato le braccia al cielo, coronando una giornata da campione assoluto. Alle sue spalle, un formidabile Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG), che però ha potuto consolarsi con il simbolo del primato: la Maglia Rosa, prima volta nella storia per un corridore messicano.

Il primo tratto in bianco, quello di Pieve a Salti, ha già fatto capire l’antifona. Il gruppo, lanciato a tutta, si è allungato come un elastico. Le squadre dei big hanno portato i capitani davanti: Gianni Moscon ha scortato Roglic, Affini ha lavorato per van Aert, mentre Mads Pedersen e Bilbao hanno fatto altrettanto per Ciccone e Tiberi. Da lì in poi è stato caos e selezione.
Dopo una caduta che ha coinvolto Primož Roglič, Tom Pidcock e altri uomini di classifica, il secondo settore, il temuto Serravalle, ha visto il ritorno degli attaccanti: Del Toro, van Aert, Egan Bernal, Rivera e Arensman si sono riportati sulla fuga di giornata, annullando il tentativo di Groves e Hermans.
Il gruppo ha iniziato a sfaldarsi. Diego Ulissi, in Maglia Rosa, ha alzato bandiera bianca: oltre 3 minuti di ritardo e sogni svaniti. Ayuso, Ciccone, Tiberi e Carapaz si sono organizzati nell’inseguimento, ma il distacco è lievitato fino al minuto. Dietro, Roglic ha accusato altri problemi e si è ritrovato staccato in compagnia di Gee e Piganzoli.
Il momento chiave arriva nel tratto di Monteaperti, dove Del Toro e van Aert si staccano dal gruppo dei migliori e si involano verso Siena. Bernal prova a resistere ma si spegne, mentre Vacek tenta un disperato inseguimento. Dietro, Ciccone e Carapaz provano ad allungare e riescono a guadagnare qualcosa su Ayuso.
Sulle rampe di via Santa Caterina, la situazione si fa incandescente. Del Toro guida, ma van Aert, con la sua classe da crossista, sceglie il momento giusto per affondare il colpo. In uno sprint teso, il belga vince con autorità, diventando il 112° corridore della storia a vincere in tutti e tre i Grandi Giri.
Alle spalle del duo, Giulio Ciccone conquista un preziosissimo terzo posto a 58 secondi, seguito da Carapaz, Yates, Tiberi e uno stremato Ayuso, giunto a 1’07”. Bernal, Arensman e Adam Yates chiudono la top ten di giornata. Roglic, invece, accusa un ritardo di 2’22”: una vera batosta che lo fa scivolare al decimo posto della generale.
Con questo risultato, Isaac Del Toro prende la Maglia Rosa con 1’13” di vantaggio su Ayuso. Tiberi sale al terzo posto a 1’30”, mentre Ciccone e Carapaz lo seguono a poco più di 1’40”. Un colpo di scena che cambia la narrazione della corsa rosa e rilancia il messicano come uno dei grandi protagonisti di questo Giro.
Martedì, dopo il meritato giorno di riposo, si ripartirà con la cronometro Lucca–Pisa di 28,6 km. Una prova contro il tempo che potrebbe regalare nuove sorprese e rimescolare ulteriormente le carte. Ma intanto, il palcoscenico è tutto per Wout van Aert, vincitore di una delle tappe più spettacolari degli ultimi anni, e per Isaac Del Toro, nuovo leader della Corsa Rosa.
ORDINE D’ARRIVO della 9ª tappa (Gubbio > Siena, 181 Km)
- Wout Van Aert (BEL/Visma-Lease a Bike) – 4h15’08’’
- Isaac del Toro (MES/UAE Emirates-XRG) – s.t.
- Giulio Ciccone (ITA/Lidl-Trek) – 58’’
CLASSIFICA GENERALE dopo la 9ª tappa
- Isaac del Toro (MES/UAE Emirates-XRG) – 33h36’45’’
- Juan Ayuso (SPA/UAE Emirates-XRG) – +1’13’’
- Antonio Tiberi (ITA/Bahrain-Victorious) – +1’30’’
