Giro d’Italia 2025, Juan Ayuso conquista la prima vetta: show solitario a Tagliacozzo, Roglič torna in Maglia Rosa

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di Umberto Zollo

La prima grande salita del Giro d’Italia 2025 ha già delineato i primi verdetti. A Tagliacozzo, in Abruzzo, è Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) a far saltare il banco: con uno scatto potente e preciso a 600 metri dall’arrivo, lo spagnolo ha colto il primo successo in carriera nella Corsa Rosa, staccando tutti e chiudendo in solitaria, con 4” sul compagno Isaac Del Toro e su un solido Egan Bernal (Ineos Grenadiers).

Ma a cambiare è anche la classifica generale: Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe), quarto di giornata, si riprende la Maglia Rosa, grazie agli abbuoni e agli stessi 4” guadagnati su Ayuso. Il danese Mads Pedersen, leader fino a questa mattina, cede il primato dopo aver lottato fino alla salita finale.

La settima tappa, Castel di Sangro – Tagliacozzo (168 km), ha vissuto fasi molto accese sin dai primi chilometri. La pioggia della vigilia aveva reso insidioso l’approccio alla giornata, ma a differenza della drammatica frazione di Napoli, non si sono registrate cadute gravi. La UAE ha tentato subito di mandare Jay Vine in avanscoperta, ma la Red Bull – BORA – hansgrohe ha bloccato ogni tentativo.

A quel punto si è formata la fuga di giornata con sette protagonisti: Nicolas Prodhomme (Decathlon AG2R La Mondiale), Alessandro Tonelli (Polti-VisitMalta), Gianmarco Garofoli (Soudal-QuickStep), Christian Scaroni (XDS Astana Team), Paul Double (Jayco AlUla), Manuele Tarozzi (VF Group – Bardiani CSF – Faizanè) e Gijs Leemreize (Picnic PostNL). Hanno raggiunto un vantaggio massimo di circa tre minuti, prima che il gruppo, guidato da Ineos e Bahrain Victorious, iniziasse a forzare il ritmo.

Ai piedi della salita verso Tagliacozzo, lunga ma pedalabile, la fuga è stata riassorbita. Giulio Ciccone (Lidl-Trek) è stato il primo a tentare un attacco importante, con Bernal e Tiberi pronti a rispondere. Ma è stato Ayuso a sorprendere tutti con un’azione esplosiva, nata proprio dall’indecisione generale.

Partito sotto il triangolo rosso dell’ultimo chilometro, lo spagnolo ha aperto un varco che nessuno è riuscito a colmare. Il suo è stato un colpo da corridore maturo, pronto per giocarsi un grande Giro. «Sapevo che potevo fare un solo attacco. Quando ho visto il momento giusto, sono partito a tutta», ha dichiarato dopo l’arrivo.

Il nuovo leader è dunque Roglič, che ha chiuso con lo stesso tempo di Bernal e Del Toro, ma ha beneficiato degli abbuoni per tornare davanti. Ora guida con 4″ su Ayuso, 9″ su Del Toro e 27″ su un brillante Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), sesto nella tappa.

Alle spalle, bene anche Giulio Ciccone, che ha lottato sulle salite di casa, mentre Damiano Caruso e Richard Carapaz hanno mostrato solidità, pur senza guizzi. Segnali più preoccupanti per Romain Bardet, in difficoltà e ancora dolorante dopo la caduta dei giorni scorsi.

Ordine d’arrivo – 7ª tappa (Castel di Sangro > Tagliacozzo, 168 km)

  1. Juan Ayuso (UAE Team Emirates-XRG) – 4h20’25”
  2. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) +04”
  3. Egan Bernal (Ineos Grenadiers) s.t.

Classifica generale dopo la 7ª tappa

  1. Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe) – 24h32’30”
  2. Juan Ayuso (UAE Team Emirates-XRG) – +4”

Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) – +9”