Giro d’Italia 2025: Pedersen domina a Valona: secondo trionfo e ritorno in Maglia Rosa

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di Umberto Zollo

L’ultima tappa albanese del Giro d’Italia 2025 ha regalato spettacolo ed emozioni, confermando ancora una volta la varietà e l’imprevedibilità della Corsa Rosa. I 160 chilometri disegnati tra i tornanti e le coste dell’Albania meridionale hanno offerto un terreno perfetto per chi voleva attaccare, con 2800 metri di dislivello e l’inedita salita di Qafa e Llogarasë (10,5 km al 7%) come primo GPM di 2ª categoria dell’edizione.

La tappa si è accesa fin dai primi chilometri: dopo diversi tentativi neutralizzati, è all’11° km che si è formata la fuga buona. Un sestetto composto da Joshua Tarling (vincitore della cronometro a Tirana), Lorenzo Germani, Mark Donovan, Chris Hamilton, Dries De Bondt e Alessandro Tonelli ha preso il largo, raggiungendo un vantaggio massimo di 3 minuti sul gruppo controllato dalla Lidl-Trek e dalla Red Bull–BORA–Hansgrohe.

Le emozioni si sono susseguite con i traguardi volanti e i primi GPM di giornata, dove Donovan e De Bondt si sono spartiti punti preziosi. Ma è stato l’attacco di Lorenzo Fortunato (XDS Astana), scattato con Pello Bilbao (Bahrain Victorious), a cambiare il volto della corsa. I due si sono riportati sulla testa e, dopo aver staccato tutti gli altri, Fortunato è transitato per primo sul Qafa e Llogarasë.

Il gruppo, ancora compatto con i principali uomini di classifica, ha ricucito definitivamente lo strappo a 18 km dall’arrivo, preparandosi a un finale esplosivo. La volata si è risolta ancora una volta a favore di Mads Pedersen (Lidl-Trek), che ha battuto di un soffio Corbin Strong (Israel-Premier Tech) e Orluis Aular (Movistar) al termine di uno sprint tiratissimo.

Per il danese è la seconda vittoria in tre tappe e, grazie agli abbuoni, il ritorno in Maglia Rosa, sottratta nuovamente a Primož Roglič, che ora insegue a 9″. Sul podio virtuale sale anche il giovane Mathias Vacek, terzo a 14″.

Sotto il traguardo di Valona, il ciclismo italiano ha potuto sorridere grazie a una nutrita presenza nella top ten: Zambanini, Oldani, Vendrame, Fiorelli e Scaroni hanno tenuto testa ai migliori.

Dopo aver strappato la Maglia Rosa nella cronometro di Tirana grazie a un secondo posto di valore assoluto dietro a Joshua Tarling, Roglič ha preferito controllare nella tappa odierna, evitando rischi inutili. I principali rivali nella lotta alla generale da Juan Ayuso ad Antonio Tiberi, passando per Michael Storer e Max Poole, hanno chiuso la tappa con gli stessi distacchi registrati nella prova contro il tempo, segno che la vera battaglia per la maglia rosa deve ancora entrare nel vivo.

Il Giro si prende ora una pausa con un giorno di riposo, prima di tornare in Italia con la quarta frazione Alberobello–Lecce, pensata per i velocisti ma sempre carica di insidie.

Ordine d’Arrivo – 3ª Tappa (Valona-Valona, 160 km)

  1. Mads Pedersen (Lidl-Trek) – 3h49’47”
  2. Corbin Strong (Israel-Premier Tech)
  3. Orluis Aular (Movistar)

Classifica Generale dopo la 3ª Tappa

  1. Mads Pedersen (Lidl-Trek) – 7h42’10”
  2. Primož Roglič (Red Bull–BORA–Hansgrohe) – +9”

Mathias Vacek (Lidl-Trek) – +14”