di Umberto Zollo
Venerdì 9 maggio, nel velodromo Bicentenario di Aguascalientes, in Messico, Vittoria Bussi tornerà protagonista di un’impresa storica. La 38enne romana, già detentrice del Record dell’Ora femminile, tenterà di superare il suo stesso primato di 50,267 km, stabilito proprio su questa pista il 13 ottobre 2023, quando divenne la prima donna al mondo a infrangere il muro dei 50 chilometri in un’ora. Un traguardo epocale, che si aggiunge al precedente record detenuto dal 2018 al 2021 con 48,007 km, consolidando la sua leggenda nel ciclismo su pista.
Ma l’avventura di Bussi non si fermerà qui. Dopo il tentativo del Record dell’Ora, l’atleta italiana rimarrà in Messico per puntare a un altro obiettivo ambizioso: il primato mondiale dei 4 km d’inseguimento individuale, disciplina che ha recentemente visto la distanza femminile equiparata a quella maschile, passando da 3 a 4 chilometri. Un cambiamento che ha rivoluzionato la specialità, con i record abbattuti più volte nei primi mesi del 2024. L’attuale detentrice è la gallese Anna Morris, che ai campionati britannici su pista di Manchester ha fermato il cronometro su 4:24.060. Un tempo che Bussi, con la sua determinazione e classe, cercherà di scalzare.
L’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha ufficializzato i tentativi, sottolineando l’eccezionalità dell’impresa e il coraggio di Bussi nel mettersi continuamente in gioco. Il velodromo di Aguascalientes, a 1.800 metri d’altitudine, offre quel mix unico di bassa resistenza aerodinamica e ossigeno ridotto che lo rende il palcoscenico prediletto per le grandi sfide contro il tempo.
