Vittoria Bussi riscrive la storia: è ancora suo il Record dell’Ora femminile!

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di Umberto Zollo

50,455 chilometri percorsi in sessanta minuti. È questo il nuovo limite del Record dell’Ora femminile, firmato ancora una volta da Vittoria Bussi, la ciclista romana che ha trasformato la pista di Aguascalientes, in Messico, nel suo personale teatro delle imprese. Con questa prestazione, la 38enne atleta e matematica ha migliorato il proprio precedente primato, fissato a 50,267 km il 13 ottobre 2023.

È la terza volta che Bussi conquista questo prestigioso traguardo: la prima fu nel 2018 con 48,007 km, record che mantenne fino al 2021. Dopo aver rotto la barriera dei 50 km lo scorso anno, oggi al Velodromo Bicentenario ha compiuto un ulteriore passo nella leggenda. È la prima donna nella storia a percorrere oltre 50,4 km in un’ora.

“Il difficile è battere se stessi. Noi lo abbiamo appena fatto. Ora posso dirlo, sono ancora il preparatore della donna più veloce del mondo”, ha commentato con emozione Luca Riceputi, il suo preparatore.

Questa nuova impresa è frutto di una tenacia fuori dal comune. Vittoria Bussi ha affrontato la preparazione come atleta indipendente, senza squadra né sponsor principali, affidandosi a un crowdfunding per sostenere le spese. Ha persino ottenuto dall’UCI l’autorizzazione a utilizzare un servizio di cronometraggio alternativo, meno oneroso di quello ufficiale, pur di contenere i costi.

Vittoria Bussi FB

La missione non è ancora conclusa. Bussi resterà ad Aguascalientes fino al 16 maggio con l’obiettivo di battere anche il record mondiale dell’inseguimento individuale sui 4 km, attualmente detenuto da Anna Morris con il tempo di 4’24″060. Già lo scorso settembre, Bussi aveva sfiorato il primato nei 3 km, stabilendo comunque il record italiano con 3’19”787.

Quella prova sembrava dovesse essere l’ultima della sua carriera. Invece, a dicembre è arrivato l’annuncio a sorpresa: una nuova sfida, forse l’ultima, ma con il chiaro intento di lasciare un’impronta indelebile nella storia del ciclismo.

Con questo risultato, l’Italia si conferma detentrice di entrambi i Record dell’Ora: Filippo Ganna per quello maschile e, appunto, Vittoria Bussi per quello femminile. Ora l’obiettivo è portare in azzurro anche il record dell’inseguimento individuale femminile, che andrebbe ad affiancarsi a quello maschile detenuto da Jonathan Milan.

Curiosamente, fu proprio in Messico e proprio ad Aguascalientes che nel 1984 Francesco Moser fu il primo italiano ad abbattere il muro dei 50 km, prima con 50,808 km e poi con 51,151 km. Una coincidenza che rende il traguardo di Bussi ancora più simbolico.

Nata a Roma il 19 marzo 1987, laureata in Matematica alla Sapienza e dottorata a Oxford, Bussi è attiva nel ciclismo élite dal 2013. Con la nazionale italiana ha conquistato un bronzo nella staffetta mista agli Europei 2020 ed è stata insignita del Collare d’Oro al Merito Sportivo nel 2018. Oggi, dopo aver riscattato il proprio nome per la terza volta, guarda avanti. Se anche il secondo obiettivo sarà centrato, il suo nome sarà scolpito per sempre nella leggenda del ciclismo mondiale.

Vittoria Bussi FB