In un’intervista esclusiva rilasciata a NewsNation, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha svelato alcuni retroscena dell’incontro avvenuto a Roma con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Durante il colloquio, secondo quanto riportato da Trump, il leader ucraino avrebbe espresso l’auspicio di firmare un accordo sui minerali, sottolineando che sarebbe stata “un’ottima cosa” per rafforzare l’Ucraina nei confronti della Russia, definita da Trump come “molto più forte”.
L’ex presidente ha raccontato: “Ho detto che sarebbe stata un’ottima cosa se fossimo riusciti a raggiungere un accordo e lui lo avesse firmato, perché la Russia è molto più forte”. Alla domanda del giornalista su un possibile effetto dissuasivo nei confronti del presidente russo Vladimir Putin, Trump ha risposto: “Beh, potrebbe”, lasciando intendere che un’intesa strategica tra Stati Uniti e Ucraina nel settore delle risorse minerarie avrebbe potuto rappresentare un deterrente contro l’aggressività del Cremlino.
Le parole di Trump si inseriscono in un contesto geopolitico delicato, con la guerra in Ucraina che prosegue da oltre tre anni e con il controllo delle terre rare e delle risorse strategiche al centro dell’interesse internazionale. L’accordo sui minerali potrebbe riguardare materiali chiave come litio, titanio e altri metalli critici, fondamentali sia per la difesa che per la transizione energetica.
Le dichiarazioni rilanciano il dibattito sull’approccio diplomatico e commerciale che l’Occidente, in particolare gli Stati Uniti, potrebbe adottare per rafforzare l’Ucraina senza un diretto coinvolgimento militare, puntando su partenariati economici strategici.
