Malpensa, scoperta frode sui rimborsi IVA: indebitamente ottenuti 140.000 euro, altri 35 soggetti segnalati

MALPENSA – La Guardia di Finanza di Varese ha scoperto un meccanismo fraudolento attuato da 26 soggetti, che hanno ottenuto indebitamente rimborsi IVA per un totale di 140.000 euro, simulando false residenze e domicili in Paesi extra UE. L’indagine, condotta in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Malpensa, ha riguardato operazioni effettuate nell’anno 2024.

I responsabili della frode, tutti cittadini stranieri, hanno sfruttato il rimborso IVA previsto per gli acquisti personali effettuati da soggetti non residenti nell’Unione Europea, creando residenze fittizie o domicili fasulli in Italia. In questo modo, hanno falsato i presupposti per il rimborso, venendo meno ai requisiti soggettivi previsti dall’art. 38-quater del D.P.R. 633/72.

La frode ha riguardato beni di consumo per un valore complessivo di circa 750.000 euro, acquistati in Italia e apparentemente destinati a essere esportati da viaggiatori con destinazione extra UE, come indicato dalla documentazione presentata.

In un’ottica di prevenzione, 35 soggetti sono stati segnalati per l’inserimento nella black list del sistema Otello 2.0, la piattaforma digitale doganale che gestisce i rimborsi IVA. Le richieste future di questi soggetti saranno sottoposte a verifica manuale da parte dei funzionari ADM, evitando così che vengano accettate automaticamente.

Le relazioni conclusive dell’indagine, contenenti le evidenze delle irregolarità, sono state trasmesse all’Agenzia delle Entrate per procedere con l’accertamento tributario e il recupero delle somme indebitamente rimborsate.

L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nel contrastare le frodi fiscali, in particolare quelle legate alla movimentazione internazionale di beni e al rimborso IVA, che spesso vengono abusati a danno dell’Erario.