Bonifica amianto a Crotone, tutte le novità.

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Il senatore Giuseppe De Cristofaro ha recentemente sollevato in Senato la questione della bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone, evidenziando le preoccupazioni della popolazione locale riguardo ai ritardi nei lavori di risanamento ambientale. Durante il question time, De Cristofaro ha sottolineato che, nonostante siano trascorsi 23 anni dall’inserimento del sito tra quelli di interesse nazionale, le operazioni di bonifica procedono a rilento, causando una paralisi nello sviluppo del territorio.  

Il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha risposto indicando che il Ministero ha incaricato Eni di individuare discariche adeguate, anche all’estero, per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi. A fine novembre 2024, Eni ha segnalato due impianti in Svezia e Germania disponibili ad accogliere tali rifiuti. Una conferenza dei servizi è stata programmata per discutere ulteriormente la questione, e l’11 marzo è stato inviato agli enti interessati uno schema di protocollo d’intesa. 

Nonostante questi sviluppi, De Cristofaro ha espresso insoddisfazione per la risposta del Ministro, definendola burocratica e sottolineando l’urgenza di azioni concrete per rispondere alle preoccupazioni della comunità locale. La popolazione di Crotone rimane in attesa di interventi efficaci che garantiscano il diritto alla salute e favoriscano il rilancio economico e sociale del territorio.  

Parallelamente, a dicembre 2024, è stata approvata una legge che rafforza il supporto al commissario straordinario per i SIN di Crotone, Cassano e Cerchiara. Il provvedimento prevede l’istituzione di una struttura di supporto composta da personale specializzato e l’estensione dei termini per la realizzazione degli interventi al 31 dicembre 2029, con l’obiettivo di accelerare le bonifiche ambientali e migliorare la qualità della vita delle comunità locali.  

Inoltre, il Ministero della Cultura ha richiesto l’estensione delle operazioni del commissario straordinario anche al recupero dell’area archeologica di Crotone, vincolata dal Decreto Ministeriale del 17 maggio 1978. Questa iniziativa mira a valorizzare il patrimonio culturale locale, trasformandolo in un polo di attrazione turistica e culturale.  

La comunità di Crotone attende ora che queste misure si traducano in azioni concrete per il risanamento ambientale e il rilancio del territorio.