Il Torino conquista una vittoria importante contro il Milan, il tecnico Vanoli esalta il gruppo: 2 a 1

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Dopo l’eliminazione in Champions, il Milan si tuffa nuovamente nel campionato, ma il suo cammino appare decisamente lontano dal dominio che caratterizzava il club anni fa. Nonostante l’assenza dalla massima competizione europea, la squadra non sembra essere troppo distante da una solida coesione come gruppo, anche se i segnali di un Milan che non è più quello di un tempo sono evidenti. Conceiçao conferma lo stesso undici di martedì scorso, fatta eccezione per l’inserimento di Jimenez a destra in difesa, sostituendo l’infortunato Walker. Rimangono fuori Fofana e Tomori. Vanoli, dal canto suo, schiera i nuovi acquisti Biraghi, Casadei ed Elmas, con Sanabria come centravanti.

Fonte fonte www.torinofc.it

5 minuti di orologio e Torino in vantaggio. I rossoneri si trovano subito in difficoltà. Un clamoroso autogol di Thiaw segna l’inizio di una partita difficile, ma la responsabilità principale ricade su Maignan, che appare sempre più lontano dal suo livello abituale. Su un lancio lungo, il tedesco cerca di proteggere l’uscita del portiere, ma Maignan si avventura addirittura fuori dall’area per cercare di rinviare il pallone. Il suo rilancio colpisce Thiaw, e il rimpallo finisce tristemente dentro la porta rossonera, aggravando la situazione. Un autogol che nemmeno un regista di commedie avrebbe osato scrivere! Maignan e Thiaw hanno fatto squadra in una scenetta che merita una standing ovation… ma solo per il loro talento nel rovinare una partita già complicata! Ancora una volta, l’estremo difensore del Torino si dimostra un autentico muro, parando un rigore che avrebbe potuto dare una svolta alla giornata complicata del Milan. Al minuto 31, dopo un cross di Jimenez, Leao tenta il colpo di testa. In un momento di distrazione, Pedersen alza ingenuamente il braccio destro e tocca la palla, portando l’arbitro Sozza a fischiare un rigore netto, prontamente confermato dal VAR. Sul dischetto si presenta Pulisic, ma Milinkovic-Savic compie un intervento straordinario, bloccando il tiro e mantenendo il punteggio invariato. Il Torino chiude in avanti questo primo tempo impegnando più di una volta Maignan che salva il raddoppio granata almeno in una occasione. A inizio ripresa è ancora protagonista il portiere granata, con un grandissimo salvataggio su Reijnders. I rossoneri colpiscono anche un palo con Joao Felix e al 74′ trovano il pareggio con la girata mancina di Reijnders, ma due minuti più tardi si fanno sorprendere da una punizione battuta veloce da Sanabria per il subentrato Gineitis, che incrocia con il sinistro e segna il gol del definitivo 2-1. Il Milan di Sergio Conceição è intrappolato in un periodo buio. La vittoria in Coppa ha illuso i tifosi rossoneri, ma ora la Champions League sembra più lontana che mai. Le 13 partite restanti potrebbero non bastare per colmare il gap con la Juventus e la Lazio.

Sergio Conceição non cerca scuse e ha risposto con sincerità ai giornalisti in sala stampa dopo l’ennesima prestazione deludente della sua squadra. Ha ammesso che ci sono stati errori gravi da parte dei suoi giocatori, ma ha anche sottolineato la determinazione di lavorare al massimo per cercare di raggiungere l’obiettivo del quarto posto, e quindi della qualificazione alla Champions League. Ha aggiunto che sono pronti a dormire a Milanello, se necessario, per cercare di risollevare la stagione. Per quello che abbiamo visto questa sera, il Milan attuale sembra una non squadra. È come una “cozzaglia” di giocatori che ognuno cerca di fare la propria parte senza una chiara sintonia tra di loro. Il gioco di squadra sembra inesistente, e non c’è un allenatore in grado di mettere ordine in tutto questo caos. Dopo la vittoria in “coppa”, c’era una certa illusione che il Milan potesse finalmente risollevarsi, ma la realtà è ben diversa. Con il campionato che sta andando male, la Champions League non è solo un miraggio, ma una probabilità sempre più lontana. Il nuovo tecnico, Conceição, è sembrato incapace di dare una vera scossa alla squadra.

Il Milan, adesso, ha solo 13 partite da giocare, compreso il recupero contro il Bologna giovedì 27 febbraio, e nulla fa presagire che questa squadra possa recuperare il terreno perso. Anche nel caso in cui vincessero tutte le restanti gare, dovranno recuperare 5 punti sulla Juventus (domani gioca a Cagliari) e 6 sulla Lazio, che oggi ha pareggiato contro il Venezia. Ma, al momento, il Milan non sembra in grado di fare una simile impresa.

Fonte fonte www.torinofc.it – I due allenatori

Paolo Vanoli è visibilmente soddisfatto dopo il successo del Torino per 2-1 contro il Milan. Una vittoria che, secondo l’allenatore granata, è il frutto di un lavoro continuo e paziente. “Sono contento per una vittoria importante contro una squadra molto forte, questi giocatori se la meritano”, ha commentato Vanoli al termine della partita.

Questa vittoria, che arriva dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi, segna un passo importante per il Torino. Vanoli ha dichiarato: “È stata una stagione di alti e bassi, grazie a risultati come quello di stasera raccogliamo i frutti di un lavoro prezioso”. Poi ha aggiunto: “Ai ragazzi ho detto che se volevamo fare l’impresa dovevamo farla attraverso la sofferenza. Così è stato. Questo gruppo sta crescendo, e possiamo migliorare ancora: i nuovi arrivati devono entrare in condizione, li aspetteremo”.

Un altro aspetto evidenziato da Vanoli riguarda il giovane Casadei, che ha recentemente fatto il suo debutto in Serie A. “Abbiamo tanti giocatori di palleggio e pochi di gamba. Casadei è bravissimo in questo, deve imparare a trovare i tempi di inserimento. Sono cose che un ragazzo al debutto in Serie A apprenderà con il tempo. La società ha fatto un ottimo investimento”.

Fonte fonte www.torinofc.it – Savic e Ricci

Milinkovic-Savic: il protagonista indiscusso

Ma la vera protagonista della giornata è stata la prestazione di Milinkovic-Savic. Vanoli ha avuto parole di elogio per il suo portiere: “È un portiere sottovalutato, l’ho detto anche a lui. Quest’anno, grazie anche al nostro staff, ha preso consapevolezza delle sue potenzialità. Ce lo teniamo stretto perché è un portiere che ti dà tante soluzioni”.

Nonostante il trionfo, l’allenatore granata non ha dimenticato di fare un’analisi critica della prestazione della squadra, in particolare per quanto riguarda la fase difensiva. “In fase difensiva commettiamo a volte errori individuali che, in passato, ci sono costati diversi punti. Lo stesso è accaduto stasera con il rigore: non si può saltare alzando le braccia sul cross. I ragazzi devono capire che con il lavoro si cresce”, ha concluso Vanoli, sottolineando l’importanza di migliorare costantemente.

 Questo successo ha dimostrato che il Torino sta crescendo come squadra, con un gruppo che si affida al duro lavoro e al miglioramento continuo. Vanoli è ottimista per il futuro, ma non abbassa la guardia, consapevole che ci sono ancora aspetti da perfezionare per raggiungere il massimo potenziale.

TABELLINO di TORINO-MILAN 2-1

Reti: pt 5’ Thiaw (Autorete), st 29’ Rejinders, st 32’ Gineitis Ammoniti: pt 16’ Musah, pt 27’ Ricci

TORINO (4-2-3-1): Milinkovic Savic, Pedersen (st 25’ Walukiewicz), Maripan, Coco, Biraghi (st 37’ Dembele), Ricci (st 25’ Linetty), Casadei (st 25’ Gineitis), Lazaro, Vlasic, Elmas (st 14’ Karamoh); Sanabria. A disposizione: Paleari, Donnarumma, Salama, Adams, Dembele, Mullen. Allenatore: Paolo Vanoli. 

Fonte fonte www.torinofc.it http://Fonte fonte www.torinofc.it